Cantieri, rischio caos: via libera all’ufficio per il coordinamento

Accordo tra il Comune, l’Usr e le associazioni dei costruttori per semplificare le procedure e limitare i disagi dei cittadini
TERAMO . Gestire al meglio i cantieri in città limitando i disagi per cittadini e attività commerciali, semplificando i passaggi burocratici per le imprese e monitorando l’andamento dei lavori. Sono gli obiettivi del nuovo ufficio di coordinamento interistituzionale e partecipato, costituito dal Comune di Teramo col supporto dell’Usr e delle associazioni di costruttori Ance ed Aniem. Si tratta di soggetti che, a vario titolo, sono coinvolti nel processo di ricostruzione e ristrutturazione di edifici pubblici e privati (Pnrr e post-sisma) e che si sono riuniti al Parco della scienza per pianificare le attività del nuovo ufficio.
L'esigenza di un coordinamento nasce dall'incremento che di qui a breve ci sarà dei cantieri in centro con inevitabili ripercussioni, almeno per i prossimi tre anni, sulla fruibilità di spazi pubblici. Da palazzo Pompetti al mercato coperto, dal teatro comunale alle scuole: se nei primi tre casi i cantieri sono partiti o in allestimento, per gli edifici scolastici come la San Giuseppe e Savini entro l'anno dovrebbero partire i lavori. Ci sono poi diversi interventi di edilizia privata in corso e molti in agenda per i prossimi mesi. Una situazione complessa che ieri ha visto riunirsi attorno aL tavolo il sindaco Gianguido D’Alberto, gli assessori competenti, dirigenti tecnici e vertici del comando della polizia locale, i presidenti dell’Ance Enzo Iervelli e dell’Aniem Enzo Marcozzi, il dirigente Piergiorgio Tittarelli e l’ingegnere Caterina Mariani dell’Usr.
Nel corso dell’incontro si è proceduto con l’istituzione dell’ufficio che si occuperà di governare in modo condiviso i processi di rigenerazione urbana «attraverso misure e regole chiare e sostenibili, soprattutto sulle occupazioni di suolo pubblico», fa sapere il Comune, ma anche di «svolgere un costante monitoraggio aggiornato della mappatura dei cantieri, che da un lato favorisce la gestione del sistema di mobilità e dall’altro consente di prevenire e ridurre al minimo i fisiologici disagi sulla collettività». «Non posso che ringraziare le associazioni imprenditoriali e l’Usr», dichiara D’Alberto, «la nascita di un ufficio di coordinamento, potenziato e partecipato, per la gestione dei cantieri, si inserisce perfettamente nello spirito di responsabilità condivisa che, con l’introduzione del cantiere normativo di semplificazione del 2020, ci ha consentito di pianificare e progettare il futuro delle nostre comunità e dei nostri territori». Soddisfatte le associazioni che hanno ricevuto rassicurazioni «sul potenziamento dell’ufficio che coordinerà e semplificherà le richieste di occupazione suolo pubblico e di accesso nella Ztl (verrà anche incrementata la durata dei permessi) dei mezzi aziendali e dei fornitori ed anche sulla costituzione di un osservatorio congiunto per mappare i cantieri in apertura e affrontare i temi più difficili legati alla coesistenza della vita cittadina con le attività di riparazione», commenta il presidente Ance Iervelli.
Per Marcozzi (Anime) «aver messo intorno ad un unico tavolo tutti gli attori principali, è senza dubbio un atto di responsabilità che apprezziamo molto. Sensibilizzeremo le nostre imprese alla massima disponibilità nel trovare di volta in volta, con Comune e Usr, le soluzioni migliori nell’interesse di tutti: istituzioni, cittadini e impresa. Siamo consapevoli che non sarà affatto semplice, gestire in un centro storico come quello di Teramo, la mole di cantieri che partirà e tutte le situazioni correlate. Si creeranno inevitabilmente dei disagi e per questo confidiamo nel buon senso di tutti».
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