Canzano, le ambulanze non possono arrivare

Nuove proteste per il dissesto che da aprile rende difficile l’accesso al borgo L’ex sindaco De Martinis: in alcune zone è ferma anche la raccolta rifiuti
CANZANO. Non si placano le polemiche sulla frana di Canzano che rende difficoltoso l’accesso al borgo storico. Sul caso intervengono l’ex sindaco Biagio De Martinis che, senza alcuna affiliazione politica, parla a nome dei cittadini residenti in centro storico che chiedono un celere intervento e i due consiglieri comunali di minoranza Mario Di Domenicantonio e Giuliano Delicato che puntano il dito contro l'amministrazione.
I CITTADINI. «Noi cittadini siamo arrabbiati perché dal 6 aprile ad oggi ancora non sappiamo quando verrà risolto il problema della frana», spiega De Martinis, «sono successi dei fatti gravi da quando i mezzi non possono più accedere al borgo. Hanno dovuto portare a braccio un uomo colpito da infarto, così come una signora 90enne che si è sentita male, perché l'ambulanza non poteva arrivare sotto casa». Se il problema dei soccorsi è quello più evidente, non mancano i disagi quotidiani causati soprattutto ai più anziani. «Sono due settimane che non raccolgono i rifiuti in zona Porta Nuova e Porta Vecchia, perché dicono di non poter entrare con i mezzi», prosegue De Martinis, «gli anziani che devono andare a prendere la pensione devono delegare i propri nipoti perché non se la sentono. Stesso discorso per la banca. E non vogliamo pensare ad eventuali ripercussioni su questi servizi se la situazione perdurerà a lungo». Commissioni giornaliere, come fare la spesa, si sono così tramutate in azioni difficoltose per via di percorsi più lunghi e meno agevoli. «Non ci interessano le diatribe politiche», conclude De Martinis, «l'importante per noi cittadini è che venga risolto il problema della frana alla svelta. Altrimenti qualcuno ne risponderà».
LA MINORANZA. I consiglieri comunali Di Domenicantonio e Delicato, invece, ritengono che «non si possa imputare la colpa al maltempo quando è mancata la manutenzione, non si può dimenticare la responsabilità nel non aver vigilato sui lavori precedentemente effettuati quando sono stati spesi centinaia di migliaia di euro per un intervento peggiorativo». I due consiglieri aggiungono anche di aver convocato un consiglio comunale proprio per spiegare ed ascoltare la popolazione, cercando la massima collaborazione in questa situazione. «Sarebbe stato saggio intervenire con opere d’urgenza, come più volte consigliato, attraverso altri organismi dello Stato, anziché insistere con l’abbattimento delle case (ammesso che qualcuno della Sovrintendenza si assuma nel merito la responsabilità) per il quale i tempi sono sicuramente lunghi e l’inverno è arrivato», concludono Di Domenicantonio e Delicato, «oggi esistono problemi reali. Se qualcuno si sente male nel centro storico come si fa ad intervenire? I rifiuti non possono essere raccolti e questo avviene da giorni».
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