Canzio furioso con gli ex dissidenti

25 Marzo 2018

Lega esclusa dall’incontro a quattro: «A questo punto vadano avanti da soli»

TERAMO. Quella riunione serale non gli è andata proprio giù. Il coordinatore comunale della Lega Roberto Canzio non ha digerito il mancato invito all’incontro di venerdì tra “Al centro per Teramo”, Fratelli d’Italia, Azione politica e Abruzzo civico in cui si è parlato di programmi e della possibile candidatura a sindaco di Giandonato Morra. A poco o nulla vale per lui che fosse stato invitato il coordinatore regionale del Carrocchio Giuseppe Bellacchioma pur sapendo che il deputato sarebbe stato impegnato a Roma all’insediamento del parlamento. «Non hanno capito che è il sottoscritto», attacca, «ad avere un ampio mandato a trattare con gli altri». Il gruppo di ex dissidenti e avversarsi dell’amministrazione decaduta gli ha fatto uno sgarbo. «Da oggi in poi non andiamo dietro a nessuno», tuona Canzio, «parleremo con le forze maggiori della coalizione, loro facciano da soli». Il coordinatore della Lega ricorda che il suo partito ha già messo sul piatto le proprie proposte per il programma. «Dialogheremo», conclude, «con chi le condivide».
Alla riunione non c’era anche “Futuro in”, ma Paolo Gatti non ne fa un dramma. La candidatura di Morra, secondo lui, ci può stare come le altre emerse finora. «Sono tutti nomi validi», osserva, «ma la questione è di metodo». Gatti auspica che, come sta facendo “Futuro in” con i suoi cinque tavoli di lavoro, «anche gli altri elaborino proposte programmatiche da presentare al confronto con il centrodestra, altrimenti parliamo del sesso degli angeli». Per l’ex sindaco e vicecoordinatore di Forza Italia Maurizio Brucchi l’investitura di Morra «potrebbe risolvere i problemi di aggregazione» dello schieramento andato in frantumi con la caduta dell’amministrazione. «Bisogna ritrovare le ragioni per stare insieme», spiega, «i distinguo sul passato non servono». Il tracollo della passata amministrazione, insomma, va lasciato alle spalle, ma Brucchi invoca un passo indietro dei leader che si sono consumati in quel conflitto interno. «Ora facciano in portatori d’acqua», osserva, «e diano il loro contributo per il successo della coalizione». A detta dell’ex primo cittadino, che per le prossime elezioni lavorerà dietro le quinte, serve anche rinnovamento. «Dobbiamo inserire volti nuovi nelle nostre liste», spiega, «capendo bene quello che è successo con il voto del 4 marzo». Il passato, però, è tutt’altro che da buttare. «Ripartiamo dai progetti pronti», conclude Brucchi, «che valgono 40 milioni». (g.d.m.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA .