Caos agricampeggi «Pieni di turisti è difficile chiuderli»

4 Luglio 2015

Cologna, così l’assessore Recchiuti sull’ordinanza emessa dal segretario. E il Pd attacca: strutture fuori dalle regole

ROSETO. «Credo che sia concretamente difficile chiudere quelle strutture ricettive vista la massiccia presenza di ospiti». Sono i dubbi dell’assessore Alessandro Recchiuti in merito alla vicenda degli agricampeggi di Cologna Spiaggia, nei confronti dei quali sono state emesse due ordinanze, entrambe per irregolarità, una per quanto riguarda l’aspetto urbanistico, l’altra sotto il profilo dell’attività commerciale. Ma il succo dei due provvedimenti è il medesimo: le strutture non in regola devono chiudere i battenti immediatamente. Un’operazione praticamente impossibile in questo periodo, almeno secondo la visione dell’assessore Recchiuti, proprio a causa della massiccia presenza di turisti in tutti gli agricampeggi in questione. Tra l’altro i controlli da cui sono scaturite le ordinanze di chiusura sono partiti proprio da una segnalazione dello stesso Recchiuti, il quale il 27 gennaio scorso inviò una e-mail al segretario comunale, il quale ricopre anche la funzione di dirigente del settore commercio, per invitarlo a effettuare una verifica circa la regolarità di tali strutture. «Ho fatto semplicemente quello che ogni amministratore dovrebbe fare normalmente», dice infatti l’assessore Recchiuti. «e cioè verificare la regolarità di tutte quelle strutture, visto che stavano spuntando come funghi: almeno quattro nel giro di un paio di anni. Per la verità fino ad oggi pensavo proprio che fossero in regola, anche perché non ho ricevuto alcuna relazione sui controlli effettuati, pertanto non so dire su che basi sia stata emanata l’ordinanza di chiusura».

Ma oltre all’aspetto burocratico della vicenda, il cui iter da parte del Comune è ormai in fase avanzata, bisogna considerare anche le condizioni che si sono venute a creare intorno a tali strutture. «La strada su cui si trovano gli ingressi degli agriturismi (via degli Acquaviva) è diventata molto pericolosa», interviene Simone Tacchetti, segretario cittadino del Pd, «perché su di un lato ci sono perennemente parcheggiate le automobili degli ospiti, pertanto lo spazio che rimane alla viabilità è molto ridotto, visto che la strada è a doppio senso di circolazione. I bagni chimici che prima era stati posizionati sull’asfalto ora li hanno spostati sulla sabbia, pertanto sono inaccessibili per i disabili». Una condizione di degrado, dunque, che stava sfuggendo di mano a gestori e amministratori. «Pur rispettando chi vuole investire in questo settore», dice ancora Tacchetti, «va ribadito che le regole vanno rispettate da tutti, quindi è giusto effettuare i controlli. Non si può pensare di aggirare l’ostacolo dei vari permessi attraverso delle trovate al di fuori delle normative vigenti».

Federico Centola

©RIPRODUZIONE RISERVATA