Caos semafori a Roseto: spenti, rotti o lampeggianti

A Santa Petronilla è inattivo in una zona critica, in via Conti funziona dopo le 9 Per evitare code e incidenti i commercianti chiedono di sostituirli con le rotonde
ROSETO. Una città ricca di semafori, molti dei quali, però, non funzionano o lo fanno a singhiozzo. A volte per scelta, molto più spesso perché guasti. Accade a Roseto, dove l’impianto lungo la Statale 16 Adriatica che regola l’accesso nel quartiere Santa Petronilla è ormai inattivo da circa un mese tanto che in quel punto si sono verificati numerosi incidenti stradali proprio nelle ultime settimane. Questo perché si tratta di un tratto particolarmente critico, anche per la presenza di importanti attività economiche nella zona, come l’azienda Rolli e la concessionaria Maiorani, oltre che per l’elevato volume di traffico che transita quotidianamente lungo la Ss 16.
Tutti i semafori cittadini che si affacciano sulla strada in questione - in pratica il corso principale di Roseto, visto che la attraversa per l’intera sua lunghezza - vengono disattivati il giovedì mattina, giornata di mercato, con l’obiettivo di snellire il traffico visto che le bancarelle occupano il tratto centrale del lungomare, praticamente la variante naturale di Roseto. Ma l’operazione non ottiene quasi mai l’effetto sperato, con il risultato che si viene a creare un caos di auto con code interminabili lungo la Nazionale. C’è poi il semaforo di via Conti, dove i tempi di attesa sono interminabili, ma solo quando è in funzione. Si, perché l’impianto viene lasciato lampeggiante fino a circa le 9 del mattino. Una scelta non compresa dai commercianti della zona, se si considera che nel giro di poche decine di metri ci sono, oltre agli uffici della Asl con in testa il laboratorio di analisi, scuole di tutti e tre i gradi, dalle elementari alle superiori, con massiccia presenza di studenti di tutte le età. Spento ormai da mesi è il semaforo di via Canale Doria, anche in questo caso con molti disagi visto che si tratta di una strada di collegamento per il lungomare.
Buttato giù a causa di un incidente e mai aggiustato è invece l’impianto che fino a qualche anno fa regolava il traffico tra viale Mezzopreti e via Manzoni, rimasto comunque al suo posto nonostante ormai non serva più a nulla.
Non va comunque sottovalutato che la massiccia presenza di semafori lungo la Statale 16 quando sono tutti in funzione – il che non accade più da anni – rappresenta un forte rallentamento alla circolazione stradale. Questo aspetto se da un lato scoraggia il transito dei mezzi pesanti, dall’altro ha lo stesso effetto sugli automobilisti, i quali preferiscono evitare il centro cittadino scegliendo il lungomare, che nel periodo invernale è utilizzato come una variante alla Statale 16. Un deterrente che ha un effetto negativo anche sul commercio: si parla sempre più spesso di sostituire qualche semaforo con delle rotatorie, come all’incrocio tra la Statale 16 e la 150 così come nel quartiere Borsacchio.
Federico Centola
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