Caos Tari a Tortoreto Impegno civico denuncia problemi nel pagamento

16 Giugno 2019

Il nuovo sistema avrebbe causato lunghe file in banche e uffici postali Il gruppo attacca anche sull’arrivo a giugno delle bollette di aprile

TORTORETO. Non solo il ritardo nell’invio delle bollette di aprile, arrivate in concomitanza con quelle di giugno: la Tari di Tortoreto ha infatti generato situazioni di caos anche in banche e uffici postali a causa del nuovo metodo di pagamento. A segnalarlo, in una lunga nota polemica, è il gruppo di opposizione extra consiliare Impegno Civico. «Ci chiediamo perché i nostri amministratori non abbiano organizzato un incontro con la cittadinanza per spiegare le nuove modalità di pagamento del sistema digitale Pago PA», si legge nella nota del movimento guidato da Franco Rampa, «Molti anziani, infatti, si sono recati presso alcuni sportelli bancari di Tortoreto, i quali non erano abilitati ad effettuare il pagamento tramite il nuovo sistema, per cui hanno dovuto prelevare in alcuni casi anche ingenti somme in banca per poi recarsi alle Poste a piedi per effettuare il pagamento. Evidenziamo che gli uffici postali di Tortoreto continuano a non essere presidiati, così come avveniva prima del furto recente a mano armata, esponendo così ad ulteriori rischi gli anziani e la popolazione meno tecnologizzata». Una situazione che, denuncia il gruppo di opposizione extra consiliare, «ha creato grande confusione tra i cittadini che hanno dovuto fare lunghe file». C’è da dire, comunque, che nei giorni scorsi l’ente ha pubblicato un avviso sul proprio sito web per spiegare nel dettaglio il funzionamento e le opportunità del sistema di pagamento PagoPA.
Impegno Civico interviene inoltre anche sulla prima delle tre rate della Tari, quella con scadenza al 30 aprile, il cui avviso è arrivato nelle case dei tortoretani nei giorni scorsi con dieci giorni di tempo per pagarla senza incorrere in interessi e more. «Oltre ad aver aumentato le tasse, ora l’amministrazione pretende pagamenti immediati e rate doppie a causa dei ritardi nella notifica dovuti all'inefficienza del Comune», continua la nota, «Ma chi ci assicura che tra cinque anni non arriveranno gli avvisi di accertamento per le rate pagate in ritardo con ulteriori more e sanzioni? Quali atti ha deliberato l'amministrazione comunale per evitare che questo ritardo nella consegna degli avvisi della Tari diventi una trappola per il cittadino contribuente?». Impegno Civico parla poi anche di una «evidente illegittimità di questi avvisi, visto che il Comune ha disatteso quanto stabilito nel consiglio comunale del 6 marzo non mettendo il cittadino in condizione di godere della rateizzazione a cui ha diritto nel pagare le tasse. Per di più i due terzi di una tassa annuale devono essere pagati entro giugno, quindi anticipando queste somme al Comune».
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