Caos Tir, il prefetto spegne i semafori

La ripresa di tutte le attività fa impazzire il traffico. Si resta in attesa del dissequestro del viadotto Cerrano dell’A14
SILVI. Traffico impazzito tra Silvi e Pineto. Quella di ieri è stata una delle giornate più calde per la viabilità delle due cittadine rivierasche, che hanno visto una colonna ininterrotta di Tir impadronirsi della statale adriatica in direzione nord a causa del divieto di transito in vigore sul viadotto Cerrano della A14. Nel tardo pomeriggio dalla prefettura è arrivato l’ordine, alle amministrazioni interessate, di mettere i semafori sulla Ss 16 in modalità lampeggiante, in modo da favorire il deflusso dei mezzi pesanti. Con la riapertura delle scuole e delle aziende, il traffico sin dalle prime ore del mattino è collassato. A Silvi ritardi si sono registrati per gli scuolabus, che alle 8.30 non sono riusciti a portare tutti gli studenti nei vari plessi. Traffico in tilt anche sul lungomare silvarolo, con lunghe code di auto rimaste intrappolate nelle rampe adiacenti il semaforo di Santo Stefano e quello del centro Expo 2000. Gli impianti semaforici sono stati lasciati attivi dal Comune, fin quando non è arrivato l’ordine del prefetto, per scongiurare il formarsi di un cordone continuo di Tir sulla Ss 16, che sarebbe stato una barriera impenetrabile per i veicoli in transito da e per il centro città. Ma poiché le ripercussioni del divieto si sono estese in modo pesantissimo alla stessa A14, con code fino a 16 chilometri tra Pescara Ovest e Pescara Nord causate dai Tir fermi in colonna in attesa di poter uscire al casello, si è reso necessario lo spegnimento degli impianti.
Il sindaco di Silvi Andrea Scordella rimane in attesa delle possibili pronunce dal parte del magistrato di Avellino, che già oggi potrebbe decidere sulle istanze presentate da Autostrade per l’Italia che mirano alla revoca dell’interdizione del transito ai mezzi pesanti sul viadotto Cerrano. Qui ieri sono stati effettuati, dai tecnici di Autostrade, i controlli aggiuntivi sulle cerniere richiesti dal ministero per le Infrastrutture per integrare la documentazione da inviare alla magistratura di Avellino. Prima della pronuncia del gip del tribunale campano sono congelate eventuali azioni dei sindaci, come le ordinanze di divieto di transito dei mezzi pesanti sull’Adriatica di cui si parla da prima di Natale. Oggi c’è un consiglio comunale dove si discuterà della mozione presentata dai consiglieri di centrosinistra riguardo ai ritardi nell’arrivo dei dati Arta sul rilevamento dell’inquinamento e delle polveri sottili.
Sul versante di Pineto lunghi incolonnamenti si sono registrati dalla rotatoria per Mutignano a quella al bivio per il casello Atri-Pineto. Il primo cittadino Robert Verrocchio ha riferito: «Noi siamo preoccupati e al contempo fiduciosi che nel più breve tempo possibile possano essere dissequestrati i viadotti oggetto del provvedimento giudiziario. In questi giorni la società Autostrade si sta confrontando con il ministero portando sul tavolo della discussione le analisi e gli studi effettuati con i quali dimostrerebbe la totale sicurezza del viadotto “Cerrano” chiedendo la revoca del provvedimento giudiziario. Quanto ai guard-rail sequestrati, il 31 dicembre c’è stato un incontro al ministero durante il quale sono state definite le modalità di esecuzione dei lavori. Ovviamente», continua il primo cittadino, «se non ci sfugge l’importanza del percorso che sta facendo la magistratura, che rispettiamo perché la sicurezza è importante e va garantita, dall’altro canto siamo preoccupati perché il transito di migliaia di mezzi pesanti sulla Ss 16, oltre a creare disagi ai residenti e all’economia, sta innalzando anche i livelli di inquinamento».
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