Capannone crollato Reato estinto per D’Eugenio

24 Maggio 2019

TERAMO. Si è concluso con una sentenza di “non doversi procedere” per estinzione del reato in seguito ad oblazione il procedimento giudiziario per il cedimento, nel 2017, del tetto del capannone...

TERAMO. Si è concluso con una sentenza di “non doversi procedere” per estinzione del reato in seguito ad oblazione il procedimento giudiziario per il cedimento, nel 2017, del tetto del capannone prefabbricato Sval di Sant’Omero. Processo che vedeva imputati il 74enne imprenditore Alfonso D’Eugenio, nella sua veste di amministratore della Italprefabbricati, (difeso dall’avvocato Fabrizio Acronzio), Roberto Pesce, 53 anni, nella veste di progettista della struttura prefabbricata e direttore dei lavori in stabilimento (difeso dall’avvocato Nicola Pisani) e Rossano Ruggieri, 63 anni, in qualità di collaudatore statico (difeso dall’avvocato Biagio Giancola). Nella scorsa udienza il giudice Flavio Conciatori, accogliendo la richieste dei legali degli imputati, aveva riqualificato il reato contestato ai tre da crollo di costruzioni a rovina di edifici ammettendoli all’oblazione. Ieri il pm Davide Rosati, titolare del fascicolo, prima della sentenza aveva ribadito il proprio parere contrario alla riqualificazione del reato e all’ammissione all’oblazione e non è escluso che presenti ricorso.