Capo di gabinetto, critiche a Di Sabatino

TERAMO. La scelta di Barbara Ferretti, compiuta in adesione alla parità di genere, per l’incarico di vicepresidente della Provincia ha trovato il plauso della Commissione pari opportunità dell’ente,...
TERAMO. La scelta di Barbara Ferretti, compiuta in adesione alla parità di genere, per l’incarico di vicepresidente della Provincia ha trovato il plauso della Commissione pari opportunità dell’ente, che si congratula col presidente Renzo Di Sabatino per la sensibilità dimostrata, ma suscita anche le perplessità della minoranza.
Il consigliere Franco Fracassa vi legge una scorciatoia politica e si lascia andare al sarcasmo: «Sembra un gioco di parole, ma Renzo fa come Renzi. Aggiusta tutto e trova le soluzioni affidando incarichi alle donne. Nel suo Pd c’erano tre aspiranti uomini, il presidente del Pd si è tirato fuori dall’empasse proprio come Renzi». Sulla nomina della Ferretti è intervenuto anche il consigliere di maggioranza Vincenzo Di Marco, che da primo degli eletti della sua coalizione si aspettava l’incarico, ma ha sportivamente incassato e confida ora che il successo elettorale sia riconosciuto nell’assegnazione delle deleghe.
Più puntuto è stato Fracassa in relazione alla scelta di istituire un capo di gabinetto. «Si è parlato di spending review ma poi, tra le prime delibere, vi è l'istituzione di un ufficio di supporto al presidente. Di Sabatino ha parlato di un costo di 8mila euro lordi annui ma», prosegue Fracassa, «nella delibera è evidente che la somma rappresenta il “solo” trattamento economico accessorio al quale deve essere aggiunto il trattamento economico tabellare. Tradotto, si parla di quasi 40mila euro carico dei contribuenti. Il presidente era in buona fede o ha ritenuto di glissare sulla reale entità del compenso?». Fracassa insiste per conoscere le disponibilità economiche dell’ente dopo la sentenza che impedisce il fallimento di Teramo Lavoro e graverà sui conti dell’ente. «E’ inutile parlare di programmi senza sapere i soldi a disposizione».
Accuse che hanno trovato subito la replica del presidente: «Il capo di gabinetto percepirà lo stipendio di un impiegato e in più l’assegno ad personam, che io ho dimezzato a 8mila euro l’anno (erano 16mila in precedenza). Sarà un esperto contabile che su mio mandato», dice Di Sabatino, «avrà il compito di organizzare una vera e propria revisione della spesa, dal patrimonio dell’ente ai servizi, alle partecipate e tra queste anche Teramo Lavoro. Dovrà ragionare su come operare un risparmio degli sprechi che il centrodestra ha lasciato. Piuttosto, e a proposito di Teramo Lavoro, Fracassa farebbe bene a riflettere sul grosso debito lasciato dai suoi, la cui paternità non è solo da addebitare al presidente Catarrra ma anche ad altri, leggasi gli assessori Eva Guardiani e Paolo Gatti».(m.d.t.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA

