Capodanno, divieti violati Sanzioni a 15 teramani

2 Gennaio 2021

C’è anche chi ha inventato di andare dalla mamma malata per giustificarsi Nel capoluogo sette sorpresi a brindare in un negozio, botti esplosi ad Alba

TERAMO. C’è chi non ha esitato a tirare fuori la scusa della mamma malata e chi quella della necessità di fare un giro per incrociare il figlio minorenne che non risponde sul telefono cellulare. C’è di tutto nel variopinto universo di chi, nonostante la zona rossa, il divieto di assembramenti e tutto il resto di una pandemia ben lontana dalla fine, continua a infischiarsene di regole e impedimenti.
Nella giornata del 31 dicembre sono stati complessivamente 15 i teramani sorpresi dalle forze dell’ordine e sanzionati per violazione della zona rossa e divieti di assembramento. Nel capoluogo in quattro sono stati sorpresi dai carabinieri fuori dal comune di residenza senza valida giustificazione. In un caso uno dei fermati si è giustificato dicendo che andava dalla mamma malata. Ma è bastato poco per accertare che in realtà così non era e che, anzi, non esisteva nessuna mamma malata. Così come non c’era nessun figlio minorenne da controllare, ammesso che in questo caso potesse essere una valida giustificazione per violare i divieti imposti dalla zona rossa. E sempre nel capoluogo c’è chi non ha resistito al richiamo del brindisi collettivo. I vigili urbani hanno sanzionato sette persone che si sono ritrovate all’interno di un’agenzia immobiliare con la serranda abbassata per fare il brindisi dell’ultimo giorno dell’anno nel tentativo di aggirare i divieti. Sempre gli agenti della polizia municipale hanno chiuso un’attività che vendeva materiale pirotecnico con la licenza scaduta. Quattro i sanzionati a Roseto: tutti fuori dal territorio di residenza senza una valida giustificazione.
Ad Alba Adriatica nella notte di Capodanno i fuochi d’artificio dei privati e i petardi hanno rotto il buio e il silenzio del coprifuoco. Questo, nonostante il sindaco Antonietta Casciotti avesse emanato solo poche ore prima un’ordinanza specifica di divieto di utilizzo di materiali esplodenti e similari, che è entrata in vigore il 31 dicembre e ci resterà fino all’Epifania. L’ordinanza, molto articolata, viene motivata con la necessità di garantire la quiete, anche degli animali, e l’incolumità pubblica, visti i rischi per le persone, aggravati dall’emergenza sanitaria in corso. Salate le multe previste, da 25 a 500 euro, che però non sembrano aver scoraggiato gli amanti dei fuochi pirotecnici e dei petardi, complice anche la carenza di più controlli sul territorio nelle ore notturne.
(ha collaborato
Luca Tomassoni)
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