«Capodanno in piazza più caro»

Il capogruppo Pd D’Alberto: usati anche i fondi del premio Teramo
TERAMO. «Il Capodanno in piazza costa più del previsto». Gianguido D'Alberto, capogruppo del Pd in Comune, denuncia la differenza tra la spesa annunciata dall'amministrazione e quella effettivamente indicata nella delibera che da il via libera al concerto di Marina Rei. «Da poco più di 16mila euro indicato inizialmente come costo dell'evento», spiega il consigliere comunale, «si è arrivati ai 38.500 euro riportati nel provvedimento della giunta». Secondo D'Alberto, il fatto che i soldi arrivino da sponsorizzazioni non giustifica la spesa incontrollata. «Tra gli sponsor ci sono enti pubblici come il Bim, oltre a istituzioni come la fondazione Tercas e Banca Tercas», sottolinea il capogruppo, «non si tratta dunque di veri e propri privati e comunque l'amministrazione deve rispondere della gestione oculata di queste somme». I fondi, a detta di D'Alberto, potevano essere utilizzati anche per altri eventi culturali. «La delibera approvata due giorni prima della manifestazione», sottolinea il consigliere, «fornisce la prova evidente che alla copertura dei costi per il concerto è stato destinato anche il contributo di tremila euro accantonato dalla fondazione Tercas per il Premio Teramo». Il concorso letterario, dunque, sarebbe stato sacrificato per la festa di Capodanno. «Non era possibile risparmiare quella quota», domanda il capogruppo del Pd, «per lasciare intatto il finanziamento del Premio Teramo?». A detta del consigliere, tra l'altro, la cifra riportata nel provvedimento di giunta non fornisce alcun dettaglio sulle spese previste per i festeggiamenti in piazza. «Non è chiaro come si distribuiscono i costi tra le varie uscite», conclude il capogruppo, «né si capisce se sono stati valutati altri preventivi, che potevano fari risparmiare qualcosa, oltre a quello della ditta incaricata». (g.d.m.)

