Capre e pecore per ripulire il giardino Sorricchio

ATRI. Arrivano le capre per ripulire dalle erbacce il giardino Sorricchio ad Atri. Dopo la recente denuncia sollevata dal consigliere comunale d’opposizione Paolo Basilico (Abruzzo Civico) circa la...
ATRI. Arrivano le capre per ripulire dalle erbacce il giardino Sorricchio ad Atri. Dopo la recente denuncia sollevata dal consigliere comunale d’opposizione Paolo Basilico (Abruzzo Civico) circa la necessità di ripulire lo spazio verde sommerso dalla vegetazione spontanea, sembra che la soluzione adottata dal Comune per arrivare all’obiettivo, sia stata quella di aver liberato delle caprette che con il tempo potranno ripulire a costo zero il parco privato. Abruzzo Civico ha diffuso una serie di immagini in cui si vedono capre e pecore al pascolo nell’area verde e polemizza: «Non si possono salvare “capre e cavoli ” nel giardino Sorricchio. Abbiamo denunciato lo stato di assoluto degrado e, sicuramente, apprezziamo che il sindaco Piergiorgio Ferretti abbia inteso intervenire tempestivamente. Ma la soluzione scelta suscita non poche perplessità. Sì, lo sappiamo bene che si tratta di una soluzione ecologica, che anche altre realtà praticano, per esempio sui prati inglesi, ma non in un vera e propria giungla come il giardino in questione». Sulla vicenda è intervenuto ieri anche il comproprietario del giardino Domenico Maria Arlini, il quale precisa che «con contratto di comodato del 6/10/2004 affidò il giardino Sorricchio al Comune di Atri, sindaco dell’epoca Paolo Basilico, affinchè fosse utilizzato dalla popolazione a scopo di giardino pubblico, e per obbligo di contratto il medesimo Comune avrebbe dovuto curarne la manutenzione, inoltre rendendo noto mediante una targa o similare l’iniziativa assunta nell’interesse della popolazione di Atri. Il Comune di Atri non ha adempiuto agli obblighi di cui al contratto lasciando degradare il Giardino, che tuttora si trova nella sua disponibilità esclusiva». (d.f.)
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