Carabiniere indagato, un nuovo esposto contro colleghi e magistrati
Qualche settimana fa la prima denuncia presentata contro alcuni colleghi e l’esposto al Csm contro i magistrati che hanno firmato gli atti. Nei giorni scorsi il carabiniere di Tortoreto Daniel De...
Qualche settimana fa la prima denuncia presentata contro alcuni colleghi e l’esposto al Csm contro i magistrati che hanno firmato gli atti. Nei giorni scorsi il carabiniere di Tortoreto Daniel De Ninis (per cui la Procura ha chiesto il rinvio a giudizio nell’ambito di una maxi inchiesta per spaccio in cui è indagato anche un poliziotto) ha presentato una nuova denuncia nei confronti di altri suoi colleghi militari che hanno preso parte alle indagini avviate su delega della magistratura.
A darne notizia, in una nota, è il sindacato carabinieri e militari Unac. «Gli avvocati Palma e Altieri dell’ufficio legale del sindacato carabinieri Unac», si legge in una nota dello stesso sindacato, «hanno preannunciato la presentazione di una istanza di rimessione alla suprema corte di Cassazione, ai sensi dell’articolo 45 c.p.p., essendo chiaramente presenti gravi situazioni locali tali da turbare lo svolgimento del processo e non altrimenti eliminabili che pregiudicano la libera determinazione delle persone che partecipano al processo». La maxi inchiesta della Procura (titolare il pm Davide Rosati) è stata definitivamente chiusa qualche giorno fa con la richiesta di rinvio a giudizio: le accuse vanno dal favoreggiamento alla detenzione di sostanze stupefacenti alla violazione di normative sulla detenzione di armi.
A darne notizia, in una nota, è il sindacato carabinieri e militari Unac. «Gli avvocati Palma e Altieri dell’ufficio legale del sindacato carabinieri Unac», si legge in una nota dello stesso sindacato, «hanno preannunciato la presentazione di una istanza di rimessione alla suprema corte di Cassazione, ai sensi dell’articolo 45 c.p.p., essendo chiaramente presenti gravi situazioni locali tali da turbare lo svolgimento del processo e non altrimenti eliminabili che pregiudicano la libera determinazione delle persone che partecipano al processo». La maxi inchiesta della Procura (titolare il pm Davide Rosati) è stata definitivamente chiusa qualche giorno fa con la richiesta di rinvio a giudizio: le accuse vanno dal favoreggiamento alla detenzione di sostanze stupefacenti alla violazione di normative sulla detenzione di armi.

