Carabiniere teramano muore in Slovenia

11 Febbraio 2016

Fabrizio Spagnoli di Castel Castagna era in servizio al reggimento di Gorizia: l’auto che guidava è finita fuori strada

CASTEL CASTAGNA. «Ci mancherà» dice il colonnello Patrizio Laspada, comandante del 13° reggimento carabinieri Friuli Venezia Giulia. Perchè Fabrizio Spagnoli, 34 anni, carabiniere scelto originario di Castel Castagna, a Gorizia si era fatto apprezzare sin da subito per la sua professionalità. E’ morto martedì sera in Slovenia, vicino a Lubiana, nella sua auto finita fuori strada dopo essersi più volte ribaltata. Per Spagnoli non c’è stato nulla da fare: è deceduto sul colpo nonostante i soccorsi immediati delle ambulanze. Rientrava in caserma a Gorizia, nel reggimento in cui era arrivato nel 2007.

Spagnoli, carabiniere scelto, aveva alle spalle numerose missioni in Afghanistan e in Iraq. «Professionale, preparato e con una grande sensibilità d’animo», lo descrivono i colleghi, che stentano a credere a quello che è successo. Perchè il carabiniere scelto Spagnoli era stato in posti di guerra in cui la morte è un rischio con cui fare i conti in ogni momento. «Aveva fatto molte missioni all’estero», raccontano ancora alcuni colleghi, «in posti in cui la vita è veramente difficile. Lui si era fatto apprezzare sempre».

Secondo la ricostruzione fatta dalla polizia slovena, martedì sera il carabiniere stava percorrendo la strada regionale che da Loqua scende a Salcano, alla periferia di Nova Gorica. Molto probabilmente stava rientrando a Gorizia, nella caserma Cascino in cui alloggiava. Per cause ancora in corso di accertamento, intorno alle 22 il militare ha perso il controllo della sua Golf che è finita in una scarpata ribaltandosi più volte. L'uomo è morto sul colpo. La strada in molti tratti presenta pendenze significative ed è piuttosto tortuosa, con parecchie curve e tornanti. Tra le ipotesi prese in considerazione dagli investigatori quella che l’uomo possa aver avuto un improvviso malore che possa avergli fatto perdere il controllo del mezzo.

I primi soccorsi sono arrivati da alcuni automobilisti che hanno dato subito l’allarme, ma per Spagnoli non c’è stato nulla da fare. Questa mattina a Lubiana sarà eseguita l’autopsia e solo successivamente saranno avviate tutte le procedure necessarie per il rimpatrio e il rientro della salma a Castel Castagna, il piccolo centro dell’entroterra teramano in cui Spagnoli era nato e in cui vive il padre Silvio, ora in pensione ma per anni titolare di una storica officina meccanica. E all’alba di ieri, dopo che i militari dell’Arma locale hanno informato i familiari della tragedia, il padre e il fratello Carlo sono subito partiti alla volta di Gorizia. Torneranno con il loro Fabrizio che sarà sepolto a Castel Castagna, vicino alla tomba della madre morta appena qualche anno fa. In paese Fabrizio era tornato in occasione delle feste natalizie. «Era contento della sua professione», racconta un amico, «e orgoglioso di essere un carabiniere. L’ultima volta che è stato qui abbiamo parlato del futuro e per lui il futuro era portare aiuto nelle terre massacrate dalla guerra».

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