Carabinieri, è arrivato il comandante giornalista

Il colonnello Romano è direttore della rivista “Informazioni della Difesa” Fra le priorità individua viabilità, lotta alla droga e questione immigrazione
TERAMO. Cambio della guardia ai vertici del comando provinciale dei carabinieri. Si è presentato ieri il colonnello Pier Vittorio Romano, il nuovo comandante provinciale che prende il posto del colonnello Giovanni Tosti il quale, dopo tre anni di servizio in città, è andato nel reparto di investigazioni scientifiche dei carabinieri di Roma.
Romano, 52 anni, non è sconosciuto ai teramani: ha infatti comandato la compagnia dei carabinieri di Giulianova dal 1998 al 2003. Dopo quell’incarico, Romano ha prestato servizio nell’ufficio pubblica informazione del comando generale dei carabinieri, una sorta di ufficio stampa. Ha poi ricoperto un incarico simile allo Stato maggiore della Difesa, dove dal 2012 ha diretto la sezione “mezzi di informazione”. Romano è anche un giornalista, in particolare è direttore della rivista scientifica “Informazioni della Difesa”.
Il colonnello ha dunque una particolare attenzione alla comunicazione, con una visione avanzata dell’uso dei mezzi di informazione, compresi i nuovi social media. Non a caso sta verificando se è possibile l’uso di Twitter per comunicare con gli organi di stampa.
Ma al di là di questo, il nuovo comandante provinciale nel precisare che ha «bisogno di un primo periodo di analisi della situazione provinciale», ritiene prioritaria la lotta alla droga e la questione immigrazione, nelle sue diverse sfaccettature. Molta attenzione «ai servizi preventivi, anche in ambito stradale, alla luce di una serie di incidenti mortali avvenuti recentemente, per cui è importante, in accordo anche con i Comuni, regolamentare la viabilità del territorio».
Fra le peculiarità della provincia di Teramo, il colonnello individua il fatto «che la popolazione d’estate triplica sulla costa, per cui c’è bisogno di maggiore attenzione in queste aree d’estate». E in generale, rispetto alla sua precedente permanenza in provincia di Teramo, «la situazione mi sembra più tranquilla: dò atto ai miei predecessori che hanno effettuato un’efficace azione di prevenzione». In parte, osserva Romano, la tranquillità della provincia di Teramo, può derivare anche dalla crisi economica che porta un minor traffico di persone.
Il colonnello annuncia che ci sarà una riorganizzazione interna «considerato che il personale di cui disponiamo è sempre meno: ho trovato le stesse persone che ho lasciato ma con 10 anni in più». Quello dell’età “avanzata” è un problema. Le forze dell’ordine in Abruzzo hanno l’età media di 45-46 anni, molto alta: «certo, si tratta di persone con più esperienza, ma quando bisogna correre dietro ai ladri qualche anno in meno di certo non guasta», osserva scherzando, ma neanche poi tanto. (a.f.)
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