Carbotech, c’è l’accordo: sciopero revocato da oggi

La proprietà dell’azienda di Martinsicuro fa concessioni sul contratto integrativo I 70 operai smobilitano il picchetto davanti allo stabilimento e tornano al lavoro
MARTINSICURO. Buona parte dei lavoratori, circa il 90%, tranne gli interinali, non è entrata al lavoro ieri mattina nel primo giorno di sciopero alla Carbotech di Martinsicuro, azienda del settore automotive che produce spazzole in grafite, e davanti allo stabilimento di via dell’Industria è stato avviato un presidio dei lavoratori. Lo sciopero di complessive 38 ore proclamato fino a venerdì compreso per spingere la proprietà a rinnovare il contratto integrativo aziendale su basi diverse da quelle finora messe sul tavolo, però, è già terminato. Oggi i 70 operai tornano al lavoro visto che ieri mattina da parte dell’azienda, il cui amministratore è il presidente provinciale di Confindustria Lorenzo Dattoli, è arrivato l’invito a incontrarsi per discutere il contratto sulla base di nuove proposte e visto che la trattativa, svolta nel pomeriggio, ha avuto esito positivo. La ratifica dell’accordo sul nuovo integrativo aziendale verrà formalizzata solo oggi, ma non ci sono dubbi sul fatto che avverrà: già ieri sera i lavoratori hanno smobilitato il picchetto.
Fino a ieri mattina le posizioni tra azienda e lavoratori erano molto distanti: e proprio da questa distanza, la settimana scorsa, era derivata la proclamazione dello stato di agitazione da parte della rappresentanza sindacale unitaria e della Filcams Cgil dopo un’assemblea in cui quasi tutti gli operai presenti si erano espressi per la protesta. I lavoratori chiedevano che venissero incrementati il premio presenza e il ticket restaurant e che venisse discusso un premio di risultato variabile su parametri chiari, raggiungibili e verificabili. Si richiedeva inoltre una clausola di salvaguardia nel caso che il premio variabile continuasse ad essere una scatola vuota (secondo i sindacati, l’accordo in vigore aveva prodotto sero euro di guadagno per i dipendenti).
Rispetto a queste rivendicazioni l’azienda, il cui interesse primario di fronte a un pacchetto di 38 ore di sciopero era ovviamente quello di salvaguardare la continuità produttiva, ha fatto delle concessioni, non su tutto ma che comunque i sindacati hanno ritenuto soddisfacenti: da oggi, dunque, alla Carbotech si torna a produrre con soddisfazione da ambo le parti.
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