Carcasse putrefatte in una cantina
Sono residui di macellazione buttati attraverso una finestra rotta
TERAMO. Un odore nauseabondo di carne in putrefazione, proveniente dallo scantinato di una delle palazzine comunali di via Longo sgomberate anni fa, ha scatenato ieri pomeriggio una mobilitazione di autorità rara a vedersi. Dopo l’allarme lanciato dai residenti nelle case vicine, a constatare che si trattava semplicemente (si fa per dire) dello scarico abusivo di residui di macellazione, e non di qualcosa di tragico, sono arrivati sul posto il vigile ecologico Calvarese e suoi colleghi della municipale, i carabinieri del nucleo operativo della compagnia di Teramo, i vigili del fuoco, l’ufficio della Asl che si occupa di igiene e prevenzione e il Comune in forze (sindaco D’Alberto, assessore Di Bonaventura e capo dell’ufficio tecnico Bernardi).
Alla fine un veterinario della Asl ha accertato che si trattava di carcasse depezzate di animali di grossa taglia (probabilmente sia suini che bovini) macellati già da giorni (i resti erano pieni di vermi. Il Comune ha avviato la predisposizione di un piano di bonifica del luogo, che verrà affidato alla Team, nonché di interventi volti a sbarrare le finestrelle degli scantinati di via Longo. In effetti il problema, oltre che dall’impressionante inciviltà di qualcuno, nasce dal fatto che intorno e dentro quegli edifici abbandonati – e vandalizzati – si può buttare di tutto. Giorni fa, hanno riferito al vigile ecologico i residenti della zona, un’altra carcassa di animale macellato è stata scoperta tra le auto parcheggiate vicino all’edificio in cui è avvenuto il ritrovamento di ieri.(d.v.)
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