Carcere sovraffollato e pochi agenti: sventati cinque suicidi

L’allarme nella cerimonia della polizia penitenziaria A Castrogno 380 detenuti, molti sono malati psichiatrici
TERAMO. Ci sono i numeri a raccontare l’emergenza quotidiana di uno dei carceri più sovraffollati d’Abruzzo con la metà degli agenti di polizia penitenziaria previsti in organico a sventare suicidi e aggressioni. La realtà del carcere di Castrogno è tornata nuovamente al centro della cronaca in occasione delle celebrazioni per i duecento anni dalla fondazione del corpo che si è svolta ieri mattina e a cui , per protesta, i sindacati Sappe e Cgil non hanno partecipato. «Perchè», hanno detto i rappresentanti, «non c’è nulla da festeggiare».
Il carcere di Castrogno oggi ospita 380 detenuti a fronte di una capienza di 270, con molti malati psichiatrici. Gli agenti di polizia penitenziaria sono 172 e ne dovrebbero essere 215. Osvaldo Vaddinelli, comandante di reparto, non ha nascosto le difficoltà del momento pur evidenziando l’operatività degli agenti che sono riusciti a sventare 5 tentativi di suicidio. «Nel 2016», ha detto Vaddinelli, «gli agenti hanno fatto fronte a risse tra detenuti, aggressioni, manifestazioni di protesta». Il comandante, inoltre, ha ricordato il grande lavoro fatto dagli agenti nei giorni dell’emergenza terremoto e della grossa nevicata che ha completamente isolato il penitenziario teramano. «Gli agenti», ha detto, «nonostante le gravi carenze di personale in quei giorni particolarmente critici sono riusciti a mantenere calma e sicurezza all’interno dell’istituto seppur in un momento di elevata pericolosità e con situazioni potenzialmente di gravissimo allarme».
Anche il direttore Stefano Liberatore ha sottolineato l’emergenza sovraffollamento (legato in particolare all’elevato numero di detenuti con problematiche di tossicodipendenza e psichiatriche) e la carenza di agenti di polizia penitenziaria. «Con il sovraffollamento», ha detto Liberatore, «in questo periodo abbiamo toccato una delle punte più alte. Servono delle risposte immediate». Nel corso della cerimonia sono stati premiati gli agenti che si sono distinti in particolari situazione. La lode ministeriale è stata consegnata agli assistenti capo Ercolino Di Silvestro, Pasquale Tarli, Donato Di Battista, Roberto Di Giangiacomo. Hanno ottenuto l’attestato di merito della direzione della casa circondariale il sovrintendente Orazio Nocente, gli assistenti capo Ercolino Di Silvestro, Giancarlo Baldassarre, Giovanni Tribuzio, Gaetano Magistro, Marco Paris e Luciano Censori. (d.p.)
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