Cardelli dichiara guerra a lavoro nero ed evasione

Sono le priorità dell’aspirante primo cittadino della lista “Sinistra per Teramo” L’ex consigliera: incentivi per le aziende virtuose e più sicurezza delle scuole
TERAMO. Una candidatura che mira a dare rappresentanza a quel popolo di sinistra oggi in cerca di identità e non rappresentato più dai tradizionali partiti politici e tesa a fornire concreta espressione «all'esercizio dei diritti fondamentali garantiti dalla Costituzione». Così ieri mattina Paola Cardelli ha presentato la sua candidatura a sindaco alla guida della lista "Sinistra per Teramo". Lista all'interno della quale si ritrovano diversi esponenti del centro politico "Sandro Santacroce”, che ha lanciato la designazione della Cardelli (da Totò Iacovoni a Salvatore Palumbi, passando per Valentina Di Girolamo e Pino Caprini), ma anche volti nuovi della politica e le cui parole d'ordine sono quelle della difesa dei diritti al lavoro, allo studio, alla salute. «Da tempo la sinistra non ha più rappresentanza», ha sottolineato Paola Cardelli, «molti elettori di sinistra hanno sperato di poter trovare nei Cinque Stelle un'alternativa valida. Io per prima, ma ho dovuto desistere quando mi sono accorta che quello che si propugnava era diverso, nel metodo e nel merito, da quello che si realizzava».
Archiviata l'esperienza pentastellata la Cardelli ha spiegato di aver cercato una convergenza con le altre forze di centrosinistra, senza però trovare possibilità di confronto sui temi. «Oggi a Teramo il centrosinistra è solo un assortimento eterogeneo di personaggi in cerca d'autore», ha dichiarato, «ad essere dirimenti non sono i contenuti ma le ambizioni personali. Abbiamo sondato la possibilità di aggregarci ad altre forze, ma non ce ne sono stati i presupposti». Poi il focus sugli obiettivi programmatici, con riferimento al diritto all'abitazione, al lavoro, alla salute, ai principi dell'equità, partecipazione, trasparenza, legalità. «Pensiamo innanzitutto a rinnovare le regole», ha spiegato Cardelli, «ad esempio quelle per le commissioni consiliari e per il funzionamento degli uffici. C'è poi il discorso dell'organizzazione del personale, la sua formazione, la necessità di cambiare le regole per gli istituti i partecipazione». Il cavallo di battaglia di “Sinistra per Teramo” è poi la lotta al lavoro nero e irregolare. «Il ricorso al lavoro nero è poco dignitoso sia per chi lo propone sia per chi lo pratica», ha continuato la candidata, « e va combattuto con una migliore concertazione con la polizia municipale, la guardia di finanza e l'agenzia delle entrate per individuare le sacche di illegittimità e disgregazione sociale. E poi la lotta all'evasione, incentivando gli accertamenti». Nel suo programma ci sono anche incentivi ad aziende e commercianti virtuosi, con agevolazioni a rechi cura il verde pubblico o applica la legge contro gli sprechi alimentari. Tra gli obiettivi, inoltre, la dimissione delle partecipate e l'edilizia scolastica.
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