Cardelli propone un governo di unità civica

TERAMO. «Un governo di unità civica che affranchi tutti dai diktat di partito e vanifichi le ambizioni e le aspirazioni di ognuno». E' la proposta della consigliera Paola Cardelli (nella foto) per...
TERAMO. «Un governo di unità civica che affranchi tutti dai diktat di partito e vanifichi le ambizioni e le aspirazioni di ognuno». E' la proposta della consigliera Paola Cardelli (nella foto) per uscire dalla crisi in Comune. La rappresentante dell'opposizione ha presentato al sindaco dimissionario Maurizio Brucchi la sua proposta di riassetto dell'amministrazione con «una giunta formata da un vicesindaco liberamente scelto dal sindaco e tre assessori selezionati in base ad un profilo rigorosamente professionale, la cui nomina sia preventivamente approvata dal consiglio». Quest'ultimo organismo, inoltre, assumerebbe «un ruolo centrale ed incondizionato, dove tutti i consiglieri potranno e dovranno acquisire completa cognizione di quanto si andrà a deliberare, entrare obbligatoriamente nel merito di ogni questione ed assumersi personalmente la responsabilità dei propri atti, al contrario di quanto sinora è accaduto». Il governo di unità civica avrebbe una scadenza precisa; il 24 febbraio 2018, data in cui il consiglio dovrebbe dimettersi "in modo che possa essere rinnovato con le prossime elezioni amministrative». La soluzione prospettata da Paola Cardelli eviterebbe il commissariamento che la cosigliera ritiene non auspicabile nella fase emergenziale che vive la città per la quale s'impongono scelte non demandabili "a chi debba risponderne solo tecnicamente e non politicamente». (g.d.m.)

