Cardiochirurgia, tre nomi per scegliere il primario

TERAMO. Anche questa nomina, così come le altre dei nuovi primari, sarà fatta entro luglio. Per ora c’è la terna di nomi tra cui il direttore generale della Asl Roberto Fagnano sceglierà a chi...
TERAMO. Anche questa nomina, così come le altre dei nuovi primari, sarà fatta entro luglio. Per ora c’è la terna di nomi tra cui il direttore generale della Asl Roberto Fagnano sceglierà a chi affidare l’incarico di direttore dell’unità operativa complessa di cardiochirurgia dell’ospedale Mazzini, uno dei fiori all’occhiello della sanità teramana e di tutto il centro sud. Il primo nome della terna del concorso con cui la Asl ha selezionato i professionisti (e in cui non compaiono teramani) è quello di Michele Triggiani, responsabile dell'unità operativa tecniche mini invasive in cardiochirurgia dell'ospedale Alessandro Manzoni di Lecco. Curriculum prestigioso: formazione all'università di Milano con specializzazione a Siena, vent’anni di esperienza tra il Policlinico di Milano e gli ospedale Riuniti di Bergamo dove ha partecipato a numerosi programmi avviati sui trapianti di cuore. Al secondo posto Valentino Borghetti, nome tra i più illustri del reparto di cardiochirurgia dell’ospedale di Terni e al terzo posto Francesco Formica, altro nome importante della cardiochirurgia italiana, in servizio nella divisione dell’ospedale San Gerardo di Monza.
Il concorso è stato bandito dalla Asl teramana per colmare il posto di primario cardiochirurgo vacante da oltre un anno dopo l’addio di Marco Di Eusanio andato all’ospedale Lancisi di Ancona.
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