Carenze igieniche, chiusi tre ortofrutta

I provvedimenti della Asl dopo i controlli dei carabinieri del Nas, trovati prodotti non tracciabili
TERAMO. Dopo lo stop ad un negozio di ortofrutta a fine aprile, è stata disposta la chiusura di altre tre attività di Teramo che vendono frutta e verdura tutte gestite da commercianti stranieri. Il provvedimento della Asl è arrivato dopo un controllo dei carabinieri del Nas di Pescara, che hanno ispezionato i negozi nell'ambito di un servizio di repressione del commercio di prodotti ortofrutticoli freschi privi di indicazione di origine, categoria e qualità. I militari del Nas, in collaborazione con il personale del Servizio igiene degli alimenti e della nutrizione della Asl, hanno accertato carenze igienico-sanitarie e strutturali nei locali e nelle pertinenze, oltre alla scorretta applicazione delle procedure di autocontrollo. Per due attività è scattata la chiusura totale, per la terza solo parziale. Ad un quarto negozio sono state contestate violazioni amministrative per mancanza di requisiti igienico sanitari. Accertamenti sono stati condotti anche in materia di occupazione del suolo pubblico, poiché le attività esponevano frutta e verdura sui marciapiedi. Di conseguenza, oltre all'autorità sanitaria, verrà informata anche quella comunale. I controlli fatti di carabinieri del Nas, diretti dal comandante Domenico Candelli, rientrano nell’ambito di una più vasta attività di vigilanza che ormai da mesi i militari stanno portando avanti su tutto il territorio regionale e che riguardano proprio le attività di vendita. Una volta accertate le irregolarità, i militari del Nas comunicano tutto alla Asl che decide come intervenire. In presenza di chiusura vengono fatte delle prescrizioni e solo quando i titolari delle attività si sono messi in regola i negozi possono essere riparti.
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