Carità e scienza al centro del Forum del Gran Sasso Apre il cardinale Parolin

Il vescovo ha introdotto i lavori davanti a una platea di 280 persone Letti i messaggi del presidente Mattarella e del ministro Messa
TERaMO. «Il IV Forum Internazionale del Gran Sasso è un segno di speranza che stimola l’intelligenza e la apre su orizzonti sempre più vasti. Gli appuntamenti e i momenti di studio e di confronto dei prossimi giorni possano mostrare come sia possibile costruire la civiltà dell’amore nella prospettiva delle tre forme di carità, samaritana, intellettuale e politica». Con questo augurio del cardinale Pietro Parolin alle autorità e alle 280 persone presenti nell’aula magna “Croce” dell’Università di Teramo, ha preso il via nel pomeriggio di ieri la quarta edizione del Forum, l’evento multidisciplinare ideato dal vescovo Lorenzo Leuzzi e co-organizzato dalla Diocesi di Teramo-Atri e dall’Università di Teramo, che quest’anno è intitolato “Allargare gli orizzonti della carità. Per una nuova progettualità sociale”. Impegnati fino a domani nel polo didattico “Spaventa” dell’ateneo, oltre 400 relatori per 22 aree di studio e ricerca.
Alla cerimonia inaugurale, moderata dal presidente emerito della Corte Costituzionale Cesare Mirabelli, sono giunti anche i saluti del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, secondo il quale il Forum «si rivela, come di consueto, un’occasione di qualificato confronto e approfondimento intellettuale su tematiche di particolare rilievo per la società in cui viviamo, soprattutto alla luce delle sfide che stanno contrassegnando la nostra epoca. In questo contesto». Presente con un videomessaggio il ministro dell’Università e della Ricerca Maria Cristina Messa. «Fare della scienza e della conoscenza uno strumento di carità richiede un campo di prospettiva che è sia comportamentale che culturale», le sue parole. Parole che si sono inserite nella riflessione condotta in apertura da Leuzzi: «Senza la carità il sapere si trasforma in informazione. L’informazione nel cambiamento d’epoca non promuove la conoscenza, ma favorisce sempre più il distacco del pensare dalla realtà». Sono intervenuti anche Marcella Gargano, direttrice generale delle istituzioni della formazione superiore del Mur, il presidente dell’Istat Giancarlo Blangiardo, e Maria Chiara Malaguti, ordinario di Diritto internazionale alla Cattolica del Sacro Cuore e Presidente di Unidroit. Il Forum 2021, Evento speciale della Presidenza italiana del G20, approfondirà nelle sessioni parallele di oggi ogni ambito del sapere: dall’agro-alimentare alla medicina, passando per l’economia, l’arte e lo sviluppo del territorio. Domani insieme a Leuzzi e al rettore dell’Università Dino Mastrocola, presenzierà alla conclusione dei lavori il Ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi.

