Carne a rischio Martedì i tre accusati davanti al gip

30 Maggio 2019

TERAMO. Sono fissati per martedì mattina davanti al gip Roberto Veneziano gli interrogatori di garanzia per i tre finiti sotto accusa nell’ambito di un’inchiesta della Procura su un presunto...

TERAMO. Sono fissati per martedì mattina davanti al gip Roberto Veneziano gli interrogatori di garanzia per i tre finiti sotto accusa nell’ambito di un’inchiesta della Procura su un presunto commercio di pecore e capre immesse sul mercato senza le dovute certificazioni sanitarie. Agli arresti domiciliari sono finiti Paolo Ceci, 53 anni, imprenditore teramano, rappresentante legale di una società di commercio carni e il suo dipendente Dino Ruggieri, 66 anni, di Mosciano. Divieto di dimora nei comuni della provincia di Teramo per il 57enne rosetano Rolando Piccioni, veterinario della Asl e direttore del servizio veterinario dell’area B. Ai primi due il pm Davide Rosati contesta reati che vanno dall’adulterazione di sostanze alimentari alla frode, dai falsi al commercio di sostanze alimentare nocive. Al veterinario, invece, il pm contesta la falsità ideologica, l’omissione di atti d’ufficio e il favoreggiamento personale. Le indagini sono state portate avanti dai carabinieri del comando regionale dei Nas di Pescara.
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