Carnevale, Albamici rilancia: «I costumi sono solo nostri»

12 Agosto 2016

ALBA ADRIATICA. Si infiamma il dibattito post-Carnevale estivo di Alba Adriatica: città divisa in due e conseguenze anche per la maggioranza del sindaco Tonia Piccioni, con voci che parlano di una...

ALBA ADRIATICA. Si infiamma il dibattito post-Carnevale estivo di Alba Adriatica: città divisa in due e conseguenze anche per la maggioranza del sindaco Tonia Piccioni, con voci che parlano di una resa dei conti interna programmata dopo l'estate. Non a caso, la scelta di intervenire proprio adesso da parte del segretario del Pd albense Gabriele Viviani che parla di «Carnevale come parte di un calendario eventi non all'altezza dell'immagine turistica di Alba, soprattutto nell'anno del sessantennale. Invito l'amministrazione a riflettere e trarne le dovute conclusioni».

Da mesi, del resto, si parla di frizioni acuite dalla decisione di affidare il Carnevale 2016 all'associazione aquilana Apat e alla Claudio Marastoni Communication, mal viste da chi invece avrebbe voluto vedere alla guida ancora i volontari Albamici, organizzatori del mega evento per quasi dieci anni. La stessa Albamici, ieri, dopo mesi di silenzio, ha gettato benzina sul fuoco nel dibattito sul Carnevale, rilanciando sul proprio blog i commenti negativi di diversi spettatori sulla sfilata allegorica andata in scena martedì sera.

Tra questi, anche quello della sezione teramana degli animalisti dell'Oipa, che ha lamentato la presenza di conigli e galline vivi nella sfilata, tra musica e trambusto «fonti di stress». Albamici ha anche risposto a chi, negli ultimi giorni, ha criticato aspramente la scelta di far sfilare a Pineto, e non nella propria città, i costumi realizzati per le passate edizioni del carnevale albense: «Più volte abbiamo proposto un'esposizione per le maschere, ma non si è notato l'interesse a concretizzare. Le nostre collezioni sono patrimonio culturale della città, ma di esclusiva appartenenza alla nostra associazione. Il Comune ha contribuito a realizzare l'evento, punto e basta». (l.t.)

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