Carnevale e polemiche Alba si spacca sui social

C’è chi elogia l’operato dei nuovi organizzatori e chi rimpiange il passato Non c’erano le storiche maschere di Albamici che ha disertato la sfilata
ALBA ADRIATICA. Il successo di pubblico è quello del passato, con più di 80mila presenti, ma la ricetta profondamente diversa non è piaciuta a tutti: così Alba si è risvegliata divisa in due dalla notte di follia e divertimento del Carnevale estivo si martedì. Discussioni e critiche fortissime, soprattutto sui social network, tra chi ha apprezzato il rinnovamento del mega evento operato dalla direzione artistica della Claudio Marastoni Communication, e chi invece rimpiange l'organizzazione dell'associazione di volontari Albamici, che ha perso il Carnevale estivo dopo quasi dieci anni. Poi c'è chi, come la stessa Albamici, ha deciso di disertare l'appuntamento in aperta polemica, dopo aver portato le proprie maschere in sfilata al Carnevale estivo di Pineto.
E la sua assenza, nella carovana allegorica albense, si è fatta sentire. In testa alla sfilata mancavano sia le curatissime maschere albensi sia i numerosi costumi, vere opere d'arte, provenienti dalle diverse sfilate carnevalesche italiane gemellate con Albamici. Al loro posto, a rappresentare la tradizione italiana dei costumi carnevaleschi, quest'anno la sola delegazione di Venezia con i suoi figuranti in abiti storici. E' mancato poi il carro albense di apertura, quello su cui in passato viaggiava l'ospite famoso, insieme alla presentatrice e alle autorità. Con Marastoni, però, il Carnevale estivo sembra aver guadagnato in visibilità, ordine e cura dei dettagli scenografici. Quattro gli ospiti famosi, Jo Squillo, Giulia Montanarini, Sebastiano Somma e Beppe Convertini, maggiore risalto sulla stampa nazionale e la promessa, di una maggiore attenzione rispetto al passato da parte delle reti televisive satellitari e Mediaset. Tutto il Carnevale, del resto, è stato progettato come un grande show televisivo: tempistiche rigidissime, con la carovana allegorica che per la prima volta non ha mai fermato la propria corsa, una regia unica per i carri provenienti dalle diverse sfilate teramane ed ascolane, più controllo e meno "invasioni" sul percorso carnevalesco. Poi gli apprezzati effetti speciali e l'abolizione degli impattanti striscioni pubblicitari. Il Carnevale firmato Marastoni, sembra esser stato particolarmente apprezzato nella zona nord della città: i carri infatti hanno raggiunto la rotonda Nilo notevolmente in anticipo rispetto agli anni passati, rispondendo alle annose lamentele di commercianti ed operatori. Lì, in sostanza, si è spostata l'attenzione degli organizzatori, con il concerto della band “I Pupazzi” che ha anticipato lo show finale.
Luca Tomassoni
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