Carnevale, polemiche sui carri

Alba, critiche perché ce n’erano solo due. Gli organizzatori: «È stato per vincoli legati alla sicurezza»
ALBA ADRIATICA. «Siamo soddisfatti, la 22ª edizione del carnevale estivo di Alba Adriatica è stata una grande festa»: è l’associazione organizzatrice Albamici guidata da Tonino Ferri a compiere un primo bilancio sulla manifestazione estiva più di richiamo della costa vibratiana, che venerdì sera ha invaso il lungomare Marconi.
Innanzitutto sulle presenze, smentendo chi segnala un forte calo: l’associazione non fornisce numeri ufficiali, ma parla di «stime in linea con le passate edizioni», quando si contava una folla tra le 80 e le 100mila persone intorno al serpentone carnevalesco e tra i locali della riviera. Continuano gli organizzatori: «Si è trattata di una serata tranquilla in cui per fortuna nessuno si è fatto male, con meno problemi anche per il traffico e meno rimozioni di auto in sosta vietata, grazie anche e soprattutto all’imponente macchina della sicurezza composta da centinaia di volontari, steward e uomini delle forze dell’ordine». Si conterebbero sulle dita di una mano gli interventi principali delle ambulanze: in particolare uno, per malore, durante la sfilata carnevalesca, mentre un altro paio a tarda notte quando la festa si era già spostata definitivamente nei locali della costa, dove l’eccesso di alcool avrebbe provocato anche momenti di tensione tra avventori e vigilanza privata. Le forze dell’ordine, però, non hanno segnalato problemi di ordine pubblico.
Albamici non si è poi tirata indietro nel consueto dibattito social del giorno dopo, che quest’anno gli ha fatto piovere addosso critiche per la carenza di carri allegorici. Solo due, infatti, quelli che hanno preso parte alla sfilata carnevalesca, quello tradizionale delle ballerine brasiliane e quello di Mosciano dedicato alla vendemmia e al vino, vista l’assenza dei gruppi annunciati di Notaresco.
Spiegano gli organizzatori: «In eventi come questi si incontrano sempre delle difficoltà. Quest’anno la carenza di carri allegorici è dovuta anche ai maggiori vincoli per la sicurezza, conseguenza dei terribili fatti del Carnevale di Bologna del marzo scorso, in cui un bambino ha perso la vita. La nostra tendenza, inoltre, è a puntare sempre di più sui costumi artistici dei gruppi a terra, a partire da quelli della nostra collezione, che quest’anno era composta da abiti più maestosi che mai».
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