«Carni bianche non analizzate all’asilo»

23 Giugno 2018

TORTORETO. «Carni bianche non analizzate». Monta il malumore contro le verifiche nelle mense scolastiche di Tortoreto dovute al caso dei bambini intossicati a Pescara. Non sono bastati al comitato...

TORTORETO. «Carni bianche non analizzate». Monta il malumore contro le verifiche nelle mense scolastiche di Tortoreto dovute al caso dei bambini intossicati a Pescara. Non sono bastati al comitato dei genitori dell’asilo nido Topolino, infatti, i controlli e le analisi, tutti con esito favorevole, che il Comune di Tortoreto ha ordinato sulle sue mense scolastiche, gestite da qualche mese dalla Bioristoro di Roma, che partecipa anche all’associazione di imprese che lavora a Pescara e che è finita nell’occhio del ciclone a causa dei 200 bambini finiti in ospedale per malori gastrointestinali. Scrive Giuseppe Guidotti, uno dei rappresentanti dei genitori della scuola tortoretana che insieme nei giorni scorsi hanno protocollato una raccolta firme in municipio: «A nostro avviso la verifica del Comune non è sufficiente per escludere con certezza la presenza del batterio Campylobacter, quello rilevato nelle mense di Pescara, nelle dispense delle nostre scuole, e quindi una possibilità di contagio. A Pescara il batterio è risultato infatti contaminante delle carni bianche, ma queste non risultano tra gli alimenti controllati a Tortoreto visto che l’addetto alle verifiche ha prelevato campioni di minestre vegetali, insalate e acqua dal lavabo. Considerato anche il periodo di potenziale incubazione, riteniamo che chi di dovere avrebbe potuto e dovuto prelevare i campioni di cibo del giorno nel quale si sono verificati i fatti di Pescara, poiché tali campioni rimangono a disposizione per 72 ore».
Questa non è l’unica criticità segnalata dai rappresentanti del nido di via Carducci, che hanno protestato anche per la chiusura anticipata della scuola (il 6 luglio anziché a fine mese) e per la carenza di manutenzione del verde del giardino della scuola. (l.t.)