Carte clonate, il capo va ai domiciliari

25 Aprile 2015

TERAMO. Dopo due mesi di carcere il giudice concede gli arresti domiciliari al 31enne Adeel Farooq, pakistano, che per la procura è la mente della banda delle carte clonate, operazione per cui a...

TERAMO. Dopo due mesi di carcere il giudice concede gli arresti domiciliari al 31enne Adeel Farooq, pakistano, che per la procura è la mente della banda delle carte clonate, operazione per cui a febbraio sono in dieci sono stati arrestati dalla polizia. Il giudice del tribunale dell’Aquila Giuseppe Romano Gargarella ha accolto la richiesta dei difensori dell’uomo, gli avvocati Amedeo Di Odoardo e Francesco Sibio. Secondo l’accusa tutti facevano parte di un’associazione a delinquere finalizzata all’utilizzo dei codici di carte di credito clonati, ricettazione e accesso abusivo a sistemi informatici aggravata dalla transnazionalità. Perchè per gli inquirenti i codici venivano clonati in Pakistan da un connazionale di Farooq e poi inviati in Italia per essere utilizzati su altre carte.