«Cartelle rottamate? Sbagliato per chi paga»

Il presidente della commissione bilancio spiega il no, ma la Confartigianato chiede il provvedimento
GIULIANOVA. La rottamazione delle cartelle continua a dividere gli opposti schieramenti. In una nota il presidente della commissione bilancio Valerio Rosci (Pd) sottolinea che, da un primo monitoraggio fatto a livello nazionale, sarebbe emerso che numerosi grandi Comuni sceglieranno di non aderire alla rottamazione. «Chi dice no», afferma Rosci, «si ispira a ragioni di equità nei confronti di quei contribuenti che stanno effettuando i pagamenti di tutte le sanzioni previste dalla legge, magari anche a rate». Da parte sua lo stesso presidente della commissione ricorda che il gruppo consiliare Pd, in tempi non sospetti e sulla scorta della bozza del regolamento pervenuta, ha chiesto alcune informazioni per comprendere fino in fondo alcuni aspetti. «Innanzitutto», dice Rosci, «il reale impatto che tale strumento avrebbe potuto sortire nei confronti di coloro che lo avessero voluto utilizzare. Del resto il limitato numero di rate previsto per ammortizzare la debitoria e la necessità di dover sborsare il 70% del totale entro il 2017 per molti contribuenti rappresenterebbe una strada non percorribile, soprattutto per i soggetti in grande difficoltà finanziaria». Secondo Rosci la meditazione sulla rottamazione delle cartelle è stata profonda, ponendo l’accento sulla disparità che il provvedimento rischierebbe di alimentare soprattutto nei confronti di chi ha sempre pagato con puntualità e sacrificio. «Niente slogan pubblicitari», conclude Rosci, «ma una proposta adeguata per modificare l’articolo 33 del Regolamento e dilazionare maggiormente il pagamento».
Sull’altro versante c’è Luciano Di Marzio della Confartigianato che critica l’atteggiamento del Pd giuliese che «cercherebbe di arrampicarsi sugli specchi continuando ad evocare l’equità sociale». La Confartigianato afferma che la tassa da pagare è uguale per tutti, ma si eliminano gli oneri che a volte raddoppiano o triplicano l’importo dovuto. Ancora Di Marzio: «Se i consiglieri del Pd hanno delle cose da recriminare al sindaco Mastromauro o all’assessore Grimi lo facciano pure, ma in altra sede e senza danneggiare irresponsabilmente tutte le imprese artigianali, commerciali, industriali, agricole, turistiche, della pesca, gli autonomi ed i liberi professionisti compresi tutti i cittadini di Giulianova». La Confartigianato auspica che venga lanciato un segnale di aiuto alle imprese in difficoltà economica.(al.al.)
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