Carusi: «No ai fondi comunali alla scuola privata»

21 Giugno 2015

TORTORETO. Perché la scuola materna privata San Giuseppe di Tortoreto è stata parificata a quella pubblica, e le altre scuole private no? Perché non si è investito sulle scuole pubbliche? A queste...

TORTORETO. Perché la scuola materna privata San Giuseppe di Tortoreto è stata parificata a quella pubblica, e le altre scuole private no? Perché non si è investito sulle scuole pubbliche? A queste domande, lanciate qualche giorno fa dal Movimento 5 Stelle conLuca Palanca, nelle scorse ore hanno provato a rispondere sia l’amministrazione comunale che l’ex consigliere Nico Carusi, che già qualche anno fa aveva accusato il centrodestra di aver chiuso una scuola pubblica a beneficio di quella privata sita nel centro storico. Così scoppia la polemica. Dice il sindaco Alessandra Richi: «La scuola dell’infanzia San Giuseppe è un istituto di diritto pubblico da 130 anni. E con una delibera del 2010 della giunta regionale è stata riconosciuta la proprietà dell’immobile al Comune di Tortoreto, fatto salvo il diritto di uso da parte dell’istituto». Profondamente diversa, invece, l’opinione di Carusi: «Fino a pochi mesi fa, l’istituto San Giuseppe e l’associazione Due Torri che organizza il Palio, sono state legate a doppio filo, con la stessa persona a capo di entrambe. La stessa, che per tutta la campagna elettorale ha fatto da moderatore degli incontri pubblici del candidato Richi e suo fortissimo sostenitore. L’amministrazione Monti, di cui facevano parte l’attuale sindaco Richi e l’assessore Renato Chicchirichì, decise nel 2010 di chiudere la scuola pubblica di Cavatassi e, nello stesso tempo, di non aprire mai quella di contrada Salino. L’accusa che mossi all’epoca contro i suddetti “lungimiranti” politici, era quella di chiudere una struttura pubblica materna a beneficio della paritaria San Giuseppe. Questo, mentre l’istituto San Giuseppe presentava al Comune conti salatissimi da pagare e la scuola pubblica priva di fondi organizzava collette tra i genitori per l’acquisto della carta igienica e per le merende dei bimbi». Diverse parole, quindi, per dare la stessa risposta che si è dato Palanca quando ha accusato l’amministrazione di aver pagato una “cambiale elettorale”. Ma Carusi passa anche a “fare i conti”, visto che il Comune sosterrà economicamente la scuola privata San Giuseppe per risolvere il problema delle liste d’attesa: «Tre anni di convenzione verranno a costare circa 500mila euro all’ente, contando 40 bambini ogni anno». (l.t.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA