Casa a fuoco, salvati madre e due figli

21 Luglio 2017

Martinsicuro, per sfuggire al fumo sono fuggiti sul balcone. L’incendio è partito dal corto circuito a un cellulare in carica

MARTINSICURO. Un telefonino lasciato a caricare in una presa di corrente in cucina, un corto circuito, l’incendio. E’ così che poco prima delle 4 di ieri mattina si è sviluppato un rogo in un appartamento al terzo piano di un edificio in via Cesare Battisti a Martinsicuro.
Il denso fumo ha rapidamente invaso la cucina, tutto l’appartamento e anche il vano scala. In quel momento in casa c’erano la madre, B.C. 43 anni, e i due figli, G.T. di 19 anni e D.T. di 15. La densa coltre di fumo ha impedito ai tre di scappare, e per sfuggire alle fiamme si sono rifugiati su un balcone. Nel frattempo si è attivata la macchina dei soccorsi. Sul posto sono arrivati carabinieri, 118 e vigili del fuoco. Gli occupanti dell’appartamento sono stati subito raggiunti da carabinieri, soccorritori del 118 e vigili del fuoco. Questi ultimi sono intervenuti dalla sede di Nereto con un'autobotte e con un'autoscala dal comando di Teramo, Giunti sul posto, i vigili del fuoco, dopo aver indossato gli autorespiratori, sono saliti all'ultimo piano del fabbricato e con le altre forze dell’ordine hanno messo in salvo tutti. I soccorritori del 118 hanno portato madre e due figli al pronto soccorso dell’ospedale di Sant’Omero, dove sono stati tenuti in osservazione per una lieve intossicazione a causa del fumo respirato. I due ragazzi sono stati dimessi in tarda mattinata, la madre è stata trattenuta. Il padre al momento dell’incendio non era in casa: è un marittimo della flottiglia di San Benedetto ed era in mare.
I vigili del fuoco hanno spento l’incendio in pochi minuti, ma la cucina ovviamente è stata devastata dalle fiamme. Tutto pare sia partito da un corto circuito in un telefonino lasciato in cucina a caricare. (a.f.-s.d.s.)
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