Casa allagata, attende da 6 anni il rimborso

L’odissea di una donna che vive su viale Orsini nord: il tribunale ha condannato il Comune a pagare
GIULIANOVA. Continua il calvario per gli abitanti di viale Orsini nord, zona impianti sportivi, per i continui allagamenti causati dalle piogge, anche minime. E continua la battaglia legale di una signora che ancora non vede riconosciuti i danni subiti nel marzo di 6 anni fa.
Già nel 2011 l’ex tribunale di Giulianova condannò il Comune al risarcimento dei danni provocati all’abitazione ubicata nella parte seminterrata di un fabbricato. Proprio nei giorni della condanna, a marzo 2011, piogge abbondanti allagarono ancora lo stesso stabile con danni per circa 50mila euro. Un metro e mezzo di acqua mista a fango invase l’unità immobiliare. La donna, tramite un giovane avvocato, denunciò i fatti e nel 2013 venne effettuato un accertamento tecnico dall’ingegner Marcozzi di Teramo (Ctu) che accertò l’inidoneità del sistema di smaltimento delle acque piovane. In particolare il professionista rilevò l’interruzione della tubatura all’altezza dell’hotel Don Juan con dislivello della tubatura a valle di circa 50 centimetri rispetto a quella posizionata a monte. In pratica esiste una rete di raccolta delle acque che si interrompe prima di defluire a mare. Un altro Ctu (De Donato) sostenne la tesi medesima. Nel 2011, tra l’altro, non ci fu una caduta abbondante di pioggia, come sostiene l’avvocato, ma solo una media di 11,8 millimetri desunti dai dati pluviometrici. Superiore rispetto alle medie invernali, ma non eccezionale.
Nei giorni addietro si è verificato l’ennesimo allagamento documentato da filmati ed immagini che mostrano l’esatta dimensione del fenomeno. Viale Orsini nord continua ad essere l’unico tratto della città che si riempie d’acqua con tutte le ricadute che si possono immaginare. Testimomi della precaria situazione di quel quartiere sono i vigili del fuoco e Protezione civile chiamati puntualmente ad intervenire con le idrovore. La proprietaria dell’appartamento commenta: «Il Comune non ha voluto pagare i danni del marzo 2011 costringendomi per l’ennesima volta ad intentare causa affrontando nuovi costi e spese legali». Il giudice Chiauzzi ha rinviato l’udienza al 5 marzo 2018 per la precisazione delle conclusioni». L’installazione del famoso collettore di via Parma che il sindaco Mastromauro promise come imminente è in notevole ritardo. Tra l’altro la persona interessata ha interessato anche il Difensore civico della Regione che a sua volta a più riprese ha sollecitato il Comune di Giulianova.
Solo il 29 gennaio 2016 la dirigente Maria Angela Mastropietro ha risposto che«“i lavori, ritenuti prioritari, potranno essere avviati solo dopo che il relativo finanziamento sarà disponibile». (al.al.)
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