Casa dei moderati: nessun nome imposto nè da noi, nè dal Pd

17 Aprile 2018

La lista “Casa dei Moderati-Atri Rurale” piange l’allontanamento della lista “L’Altratri” dalla coalizione di centrosinistra. In una nota diffusa dai coordinatori Umberto Italiani e Davide Calcedonio...

La lista “Casa dei Moderati-Atri Rurale” piange l’allontanamento della lista “L’Altratri” dalla coalizione di centrosinistra. In una nota diffusa dai coordinatori Umberto Italiani e Davide Calcedonio Di Giacinto si legge: «È con grande dispiacere, rammarico e incredulità che prendiamo atto della volontà della gruppo “L’Altra Atri” (coordinata da Michele Capanna Piscè) di voler “rompere” il tavolo politico atriano. Un progetto serio e ricco di progettualità, che aveva nei mesi scorsi acceso le speranze di tanti cittadini, attraendo entusiasmo e partecipazione attiva. Il tavolo del progetto civico», continua la nota, «aveva visto la partecipazione di vari gruppi e partiti, alcuni dei quali avevano legittimamente proposto proprie candidature. Dopo soli tre giorni da quelle proposte, però, è accaduto l’imprevedibile, dapprima imponendo tempi da ultimatum, per poi arrivare a segmentare veti omissivi su nomi e gruppi». La casa dei Moderati affonda: «La verità è che il Partito Democratico, come noi, non ha imposto alcun nome, ma ha solo legittimamente proposto delle indicazioni, con tutta la volontà di mediare e avviare le corrette iniziative volte a trovare una sintesi propositiva tra tutti. Qualcuno, invece, per “civetteria” ha voluto avviare la “Sagra dell’Io” imponendo veti personali ai limiti della correttezza, solo ed esclusivamente per rovinare questo meraviglioso progetto». La lista conclude ribadendo che l’iniziativa dell’alleanza civica per Atri resta valida, «lasciando le porte aperte a tutti colori che vorranno ancora aggregarsi all’obiettivo primario portato avanti sino ad oggi: “Prima di Tutto Atri”». (d.f.)