Casa dei poveri nell’ex scuola: potrà starci anche il comitato

L’assessore Ilaria De Sanctis risponde al consigliere Corona sul riutilizzo dell’edificio di Villa Pavone Ci sarà un confronto sul progetto tra l’amministrazione comunale e i residenti del quartiere
TERAMO. La realizzazione della stazione di posta, ovvero di una struttura di accoglienza per bisognosi, nell'ex scuola elementare di Villa Pavone è stata al centro del question time di ieri. A interrogare l'assessore al sociale Ilaria De Sanctis è stato il consigliere comunale Luca Corona che è tornato ad esprimere la sua contrarietà non all'idea ma alla collocazione. «Benissimo le strutture e i servizi dedicati ai poveri, ma non in quella sede: la ex scuola va riqualificata e restituita al quartiere e al comitato di quartiere per le sue attività», ha detto Corona, chiedendo all'assessora la conferma della destinazione dell'immobile. La risposta è stata affermativa: il Comune sta svolgendo uno studio di fattibilità per realizzare nell'edificio (da anni in abbandono) una stazione di posta che sarà «una sede decentrata dei servizi sociali di Teramo, avrà servizi destinati ai poveri e alle famiglie in difficoltà: non sarà solo un dormitorio, ma una infrastruttura sociale», ha detto Ilaria De Sanctis, «l'obiettivo è creare un punto di riferimento per tutti i cittadini che abbia al suo interno anche spazi di socialità, perciò anche il comitato di quartiere potrà avere lì la sua sede».
La stazione di posta, finanziata con un milione di euro dal Pnrr, garantirà ristorazione, distribuzione di posta per i senza casa residenti presso l’indirizzo fittizio comunale, mediazione culturale, orientamento al lavoro, consulenza legale, distribuzione di beni in riuso. Corona ha chiesto all'amministrazione di incontrare i residenti del quartiere per spiegare il progetto e aprire un confronto. L'assessore ha dato la sua disponibilità aggiungendo che la stazione di posta farà il paio con un altro progetto che si realizzerà a Colleatterrato, l'housing first: un’assistenza alloggiativa temporanea, fino a 24 mesi, in appartamenti raccolti in piccoli gruppi sul territorio, destinati a singoli o gruppi di individui o a nuclei familiari in difficoltà che non possono immediatamente accedere all’edilizia residenziale pubblica.
UNIVERSITÀ E TRASPORTI. La consigliera 5 stelle Pina Ciammariconi ha presentato un'interrogazione sulla cabinovia di collegamento con il campus di Colleparco chiedendo quali siano le reali intenzioni dell'amministrazione. L'assessore Martina Maranella ha chiarito che il progetto non è nell'agenda dell'amministrazione e il sindaco D'Alberto ha rimarcato come i 10 milioni all'epoca a disposizione per la cabinovia potevano essere trattenuti per progetti alternativi ma «chi ci ha preceduti, nonostante noi dell'opposizione avessimo chiesto di congelare quei fondi, li ha lasciati andare altrove per mero cinismo politico». Sui trasporti è intervenuto il consigliere Flavio Bartolini, segnalando delle criticità: «La linea per il cimitero segue un percorso che ne rende impossibile l'uso per molti anziani che non vivono a ridosso delle fermate. Disagi ci sono anche per chi vive in zone periferiche come Fonte del latte o Magnanella, o per chi deve raggiungere la motorizzazione», ha detto. L'assessore Maurizio Verna ha spiegato come i fondi dipendano dalla Regione che «a Chieti dà 3,6 milioni all'anno per i trasporti, all'Aquila 4,6 e a Teramo solo 2. Il dislivello è palese soprattutto considerando che la nostra città ha un territorio più esteso di Chieti e più abitanti», ha detto.
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