Casa dei poveri, scelta un’ex scuola

17 Novembre 2022

Il Comune allestirà il centro di accoglienza e servizi nell’edificio di Villa Pavone

TERAMO. Nell’ex scuola elementare di Villa Pavone potrebbe presto sorgere una stazione di posta per i poveri: un luogo, cioè, dove i senzatetto potranno trovare accoglienza notturna e i bisognosi un pasto caldo, ma anche servizi di assistenza sanitaria, legale e lavorativa. Il progetto, fortemente voluto dall'assessora alle politiche sociali Ilaria De Sanctis, conta su un finanziamento del Pnrr di poco più di un milione di euro ed è in fase avanzata: si sta infatti portando avanti lo studio di fattibilità sull’immobile che l’amministrazione comunale ha individuato. E l’immobile scelto è apppunto quello che a Villa Pavone, in viale Europa, per oltre mezzo secolo ha ospitato la scuola elementare divenendo poi centro di aggregazione per attività sociali e sede del comitato di quartiere. Da oltre un decennio, però, l'edificio è in totale abbandono. Chiuso e inutilizzabile, l’edificio è spesso finito al centro di polemiche per il degrado in cui versa, in attesa di un destino da scrivere. Nel futuro della vecchia scuola potrebbe esserci, dunque, il centro di accoglienza e supporto per i poveri: l'immobile è di proprietà del Comune, è facilmente raggiungibile dai mezzi pubblici e gli spazi sarebbero adeguati a ospitare i servizi che il progetto di contrasto alla povertà intende realizzare. Quella di Teramo sarebbe la prima stazione di posta d’Abruzzo e andrebbe incontro a numerose situazioni di disagio non solo riferibili a un posto dove dormire ma anche – e soprattutto - a una reperibilità legale e burocratica, al reinserimento sociale e al sostegno culturale. L'aspetto “dormitorio” anzi è quasi residuale rispetto alla mission del progetto che intende «realizzare centri servizi per il contrasto alla povertà aperti alla cittadinanza, al cui interno potranno essere assicurati una limitata accoglienza notturna, attività di presidio sociale e sanitario, ristorazione, distribuzione di posta per chi ha come unico indirizzo la sede comunale, mediazione culturale, counseling, orientamento al lavoro, consulenza legale, distribuzione di beni in riuso e banca del tempo», si legge nella scheda tecnica. (v.m.)