Casa della ceramica nell’ex Banco di Napoli

8 Gennaio 2020

È la proposta della lista civica Teramo 3.0 per lo storico edificio che ora ospita Intesa Sanpaolo

TERAMO. La lista civica di maggioranza Teramo 3.0 propone di rendere il centralissimo palazzo ex Banco di Napoli un museo della ceramica sfruttando un progetto appena avviato da Banca Intesa Sanpaolo .
«Occorre segnalare», scrive Teramo 3.0 in una nota, «che il prossimo 14 gennaio la Banca Intesa Sanpaolo illustrerà pubblicamente il progetto museale che ha avviato nella propria sede di piazza San Carlo a Torino. Banca Intesa ha intrapreso già dal 1999 un percorso di conoscenza e di valorizzazione del proprio patrimonio artistico e culturale, per il tramite dell’apertura di sedi museali denominate “Gallerie d’Italia”, che ad oggi sono tre: la prima a Vicenza, la seconda a Napoli e la terza a Milano. Nel 2020 verrà avviato il progetto torinese, che vedrà protagonista Palazzo Turinetti, storico edificio e sede legale di Intesa Sanpaolo ubicato nella centralissima piazza San Carlo, nel quale verrà ospitato il quarto museo delle Gallerie d’Italia. La nuova sede espositiva sarà dedicata principalmente alla fotografia e alla video arte, con una selezione di opere tratte dall’Archivio Publifoto, costituito da circa 7 milioni di scatti fotografici dall’inizio degli anni Trenta agli anni Novanta del ’900 e acquisito di recente da Intesa Sanpaolo. A ciò si affiancherà un’intensa attività di mostre temporanee di grandi fotografi di respiro internazionale».
Ebbene, per la lista civica «l’arte che ha reso la provincia di Teramo famosa nel mondo, cioè l’arte ceramica, trova una declinazione di pregio proprio nel palazzo ex Banco di Napoli, sito in Teramo all’inizio del corso San Giorgio. Architettura pregevole degli anni ’30 del secolo scorso, il palazzo è stato costruito in stile neorinascimentale ed è attualmente sede della filiale Intesa Sanpaolo del centro storico. L’edificio presenta architettura monumentale, ceramiche parietali e pavimentali di famosi ceramisti di Castelli, lucernai decorati, collezioni d’arte teramana e abruzzese raccolte dall’istituzione bancaria nei decenni. Sarebbe un luogo espositivo ideale per la nostra città, specie dopo la riduzione delle sedi museali già esistenti, a seguito degli eventi sismici degli ultimi anni. Sarebbe interessante valutare la destinazione della sede di Teramo di Intesa Sanpaolo quale quinta Galleria d’Italia, sede espositiva per collezioni di ceramica, con particolare vocazione per la maiolica castellana. Siamo certi che si possano proficuamente avviare interlocuzioni in tal senso».