Casa dello Sport, piano di rilancio La Provincia vuole la struttura

6 Agosto 2024

Chiesto l’affidamento alla Regione. Il presidente: recuperiamo il campo, diamo spazi alle associazioni E c’è un progetto da 1,6 milioni per valorizzare il giardino e il seminterrato della sede di via Milli

TERAMO. Non c’è solo il palazzo dell’ex Banca d’Italia nel mirino della Provincia. L’amministrazione guidata da Camillo D’Angelo punta sull’ampliamento e la valorizzazione del patrimonio immobiliare dell’ente attraverso ulteriori acquisizioni e un progetto che interessa piano terra e seminterrato della sede storica di via Milli e dell’annesso giardino intitolato a Marco Pannella. Se per l’edificio di via Carducci dell’ex Bankitalia c’è da superare la concorrenza del Comune, che lì ha spostato il proprio centro di riferimento dopo la chiusura per i danni causati dal sisma del Centro Italia all’edificio di piazza Orsini, per altri due immobili va definita la trattativa con la Regione. A quest’ultima l’amministrazione provinciale ha inoltrato le richieste di acquisizione di due strutture attualmente inutilizzate. Si tratta della Casa dello sport in via Taraschi e della palestra Mazzini che affaccia su via Tom Di Paolantonio. In entrambi i casi si tratta di spazi che, stando ai piani della Provincia, dovrebbero tornare a ospitare attività sportive ma da destinare anche ad altri scopi pubblici.
«Per la Casa dello sport l’obiettivo è di farne la sede delle associazioni», spiega D’Angelo secondo cui a questo utilizzo potrebbero essere assegnati i locali che si aprono lungo il perimetro del campo da gioco in passato dedicato alla pallavolo che verrebbe riqualificato e riportato alla sua vocazione originaria. Si tratta comunque di un’operazione complessa perché la Casa dello Sport, inagibile causa terremoto dall’autunno del 2016, va sottoposta a un radicale intervento di riparazione dei danni e consolidamento gestito dall’Ufficio speciale per la ricostruzione (Usr). L’intervento è rimasto a lungo bloccato per questioni burocratiche prima dell’avvio dei rilievi, lo scorso inverno, per l’analisi dettagliata della struttura e la progettazione degli interventi necessari. A disposizione per i lavori in partenza c’erano due milioni di euro, ma la somma già prima dell’avvio delle verifiche era considerata non più sufficiente a coprire i costi.
Dalla Regione è attesa, inoltre, la risposta per la palestra Mazzini. Anche in questo caso si tratta di una struttura che la Provincia mira a riutilizzare con una funzione polivalente. «Puntiamo ad allestire due campi sportivi, uno nell’area esterna e l’altro all’interno», afferma D’Angelo, «oltre ad aprire due sale conferenze negli altri spazi disponibili nella struttura». È un progetto già avviato e destinato a concretizzarsi già nei prossimi mesi quello finalizzato alla valorizzazione del giardino Pannella e dei locali al piano terra e nel seminterrato del palazzo della Provincia. «Diventerà un hub turistico», osserva il presidente, «per la promozione del territorio». L' area esterna ospiterà installazioni, presentazioni di eventi e piccoli concerti. Ci sarà anche uno spazio didattico per la scoperta delle diverse specie vegetali del territorio tramite laboratori e attività destinati a giovani e famiglie. All’interno si svilupperà, invece, uno spazio espositivo sia virtuale che fisico per raccontare il Teramano e sarà allestita anche un’enoteca. All’intervento la Provincia ha destinato 1,6 milioni con un piano che si concretizzerà in autunno.
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