Casa di comunità, intesa con la Asl

20 Aprile 2022

Il sindaco: «Siamo in contatto con l’azienda sanitaria, sarà finanziata con il Pnrr»

ROSETO. «Siamo in stretto contatto con il direttore generale della Asl Maurizio Di Giosia per la nuova casa di comunità a Roseto, prevista tra le 28 che saranno finanziate con i fondi del Pnrr. Troveremo la migliore soluzione». A dirlo è il sindaco Mario Nugnes, convinto dell'importanza della nuova casa di comunità (prima chiamata distretto sanitario di base) per una città come Roseto, che attualmente ha un distretto sanitario di base in via Adriatica, ma la struttura è vecchia e nella zona non ci sono parcheggi. Per vederlo concretamente, però, bisognerà attendere almeno due anni. Del nuovo Dsb a Roseto se ne parla da tempo, ma tutto è partito a febbraio 2019: grazie all’impegno degli ex consiglieri Adriano De Luca e Salvatore Celestino c’è stata la firma dello schema di protocollo tra la Asl e il Comune di Roseto per la realizzazione del nuovo distretto sanitario di base.
La scomparsa di Roberto Fagnano , all’epoca direttore generale della Asl di Teramo e sostenitore dei presidi ospedalieri territoriali, e il posto vacante di direttore generale a Teramo per alcuni mesi ha bloccato tutto. E’ stato poi nominato direttore generale Maurizio Di Giosia, ma è arrivata l’emergenza Covid e il discorso sul nuovo distretto a Roseto è stato ripreso solo alcuni mesi fa. E’ urgente un nuovo Dsb a Roseto perché l’attuale, l’edificio in via Adriatica, ha diversi problemi: gli ambulatori specialistici sono collocati nei seminterrati, le sale d’attesa non ci sono e i pazienti sono costretti ad aspettare il loro turno accalcati nei corridoi. Oltre a ciò c’è un problema di barriere architettoniche e i parcheggi sono scarsi e posizionati in una strada molto trafficata come via Adriatica. La struttura inoltre è molto vecchia perché è nata intorno al 1950 per ospitare l’Onmi, l’organizzazione nazionale maternità e infanzia, e necessiterebbe di interventi di manutenzione straordinaria. Nel frattempo il piazzale dove è previsto il nuovo Dsb, piazza Marco Polo, continua a essere utilizzato come parcheggio per camion e camper, e inoltre c’è un manufatto azzurro sul lato sud della piazza che probabilmente dovrà essere abbattuto. La piazza comunque, nella prossima stagione estiva, verrà utilizzata come parcheggio per i turisti, visto che può contenere circa 500 auto. (l.v.)
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