Casa di comunità, parte l’iter: via alla gara per la progettazione

Entro settembre dovrebbe essere firmato il contratto, lo ha assicurato la Asl al sindaco Nugnes Ma il consiglio comunale ha chiesto alla Regione di creare un vero e proprio distretto sanitario
ROSETO. Si accelera per la realizzazione della Casa di comunità hub a Roseto. È partita infatti la gara per la redazione del progetto ed entro settembre dovrebbe essere firmato il contratto. A comunicarlo è il sindaco Mario Nugnes, che ha avuto rassicurazioni dal direttore della Asl di Teramo, Maurizio Di Giosia. «Si sta procedendo nella direzione auspicata», commenta Nugnes, «e favorita da questa amministrazione, in collaborazione con la Asl. Nascerà una casa di Comunità importante in piazza Marco Polo, e sarà una struttura all’avanguardia».
Entro il 2026 dunque Roseto dovrebbe avere una Casa di comunità da 3 milioni e 800mila euro di fondi Pnrr, che sarà realizzata in piazza Polo per una superficie richiesta di circa 1.100 metri quadrati di edificato su una superficie totale di 4.200 metri quadrati, alla quale si aggiungerà anche l’attivazione della centrale operativa territoriale, finanziata con circa 160mila euro. Secondo il progetto, la Casa di comunità dovrebbe prevedere la presenza della guardia medica 24 ore su 24, la presenza infermieristica per 12 ore, un punto prelievi, servizi diagnostici per il monitoraggio delle criticità, servizi ambulatoriali specialistici, servizi di prevenzione collettiva, un’attività di profilassi vaccinale, sistema integrato di prenotazione e servizio di assistenza domiciliare di base.
Sull’argomento non sono mancate le polemiche da parte di alcuni consiglieri di opposizione per la mancata realizzazione del nuovo distretto sanitario di base a Roseto, e la conseguente mancanza di una residenza per anziani. Il 30 novembre 2022, nel consiglio straordinario sul Dsb, era stata approvata una risoluzione urgente che impegnava il sindaco di insistere con la Regione e la Asl affinché venga rafforzata questa struttura con la previsione di una residenza sanitaria per anziani, di ribadire alla Asl che si impegni a mantenere la sede del distretto sanitario a Roseto e che, dall'eventuale vendita dell'attuale distretto sanitario in via Adriatica, destini le risorse sull'implemento dei servizi sanitari in città. La risoluzione, inoltre, prevedeva che il sindaco, accompagnato da una delegazione di consiglieri di maggioranza e minoranza, richiedesse un incontro con l’assessore regionale alla sanità Nicoletta Verì e al direttore generale del dipartimento sanità della Regione Claudio D’Amario affinché prendano l’impegno di implementare la Casa di comunità trasformandola in un vero e proprio distretto sanitario.
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