Casa di riposo a rischio Appello a Regione e Asl

Sant’Omero, il sindaco Luzii: «Enti sordi alle nostre richieste e proposte L’amministrazione non può lasciare gli anziani per strada, servono risposte»
SANT’OMERO. Lettere ufficiali, telefonate e messaggi ormai non si contano più. Ma il risultato non cambia: nulla sembra sortire effetto per il futuro della casa di riposo di Sant’Omero.
Il sindaco di Sant’Omero, Andrea Luzii, ha inviato ogni genere di comunicazioni alla Regione e all’assessore al Sociale Piero Fioretti ma sostiene di non aver avuto nessun cenno di riscontro. Il primo cittadino chiede insistentemente alla Regione di assumersi l’onere di risolvere la questione della casa di riposo “Carlo Campanini” da maggio ospitata nell’asilo comunale con i costi di utenza e non solo a carico dell’ente locale. L’amministrazione comunale sostiene che la competenza sia della Regione e alla stessa Regione, dunque, spetta l’onere di caricarsi dei costi.
Invece, nulla, lamenta Luzii che lancia un siluro anche alla Asl di Teramo, proprietaria dell’immobile dichiarato inagibile e che fino alla scorsa primavera era sede del ricovero per anziani. Il sindaco in questi mesi ha lanciato varie proposte per trovare una soluzione, ma fino ad oggi nulla è stato fatto: dal nuovo progetto (preliminare già redatto ed inviato con il computo dei costi) con annessa area per la costruzione del nuovo ricovero, alla richiesta alla Regione di ottenere i ristori economici fin qui sborsati per la casa di riposo, fino al pagamento di un canone di locazione. Ora l’amministrazione comunale si rivolge anche alla Asl. «Con qualche centinaia di migliaia di euro, ben potrebbe la Asl sistemare la vecchia sede di Largo del Convento, visto che avevamo già affrontato interventi di messa in sicurezza dell’impiantistica», spiega il sindaco di Sant’Omero, «e poi corrisponde al vero il fatto che la struttura ha agibilità zero, allora devo emettere ordinanza di abbattimento». Dunque, Luzii attende risposte da Regione e Asl.
Il sindaco sostiene che l’amministrazione comunale non può più sostenere costi non dovuti, visto che le Asp (aziende pubbliche di servizio alla persona) sono di competenza della Regione e della stessa Asp 1 Teramo. «L’amministrazione comunale non può lasciare gli anziani in mezzo alla strada e neppure può mettere a rischio il futuro dei lavoratori», conclude il primo cittadino, «per questo chiediamo un immediato intervento delle istituzioni sovraordinate».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

