Casa di riposo, anziani trasferiti L’edificio diventa un asilo nido

SANT’OMERO. Il trasferimento degli anziani ospiti della casa di riposo “Carlo Campanini” di Sant’Omero è compiuto. I sedici ospiti sono stati ridistribuiti negli altri ricoveri fra Civitella del...
SANT’OMERO. Il trasferimento degli anziani ospiti della casa di riposo “Carlo Campanini” di Sant’Omero è compiuto. I sedici ospiti sono stati ridistribuiti negli altri ricoveri fra Civitella del Tronto (quattro), Teramo (due) e Nereto (nove) mentre un anziano è tornato in famiglia.
Come annunciato dall’Asp1 e dalla Regione Abruzzo, dunque, la struttura a Sant’Omero non accoglie più gli anziani, interrompendo una lunga tradizione. L’amministrazione comunale di Sant’Omero, comunque, confida nel possibile ripristino della casa di riposo, con una struttura nuova. Nel frattempo, la sede di via Tasso dove per un po’ di tempo sono stati ospitati gli anziani andrà a svolgere la funzione per la quale era stata costruita, ossia l’asilo nido comunale. Saranno 39 i posti disponibili e la giunta civica santomerese guidata dal sindaco Andrea Luzii conta di partire già dal prossimo anno scolastico. «Partiremo con il servizio e procederemo ad adeguare la struttura con alcuni lavori interni necessari alla funzionalità», affermano Luzii e la vicesindaco con delega alla scuola, Tatiana Iachini. «Abbiamo previsto in bilancio circa 40mila euro necessari per le modifiche necessarie. Sarà un bell’asilo nido». Luzii confida ancora nella Regione, perché individui e assegni le risorse per costruire una nuova struttura per anziani.
La vecchia “Carlo Campanini” in largo del Convento è di proprietà della Asl di Teramo ed è inagibile. Per questo motivo gli anziani vennero trasferiti nell’asilo. L’ente locale anticipò buona parte delle spese chiedendone la rifusione. L’amministrazione civica, che aveva diffidato l’Asp1 e aveva chiesto conto delle motivazioni della sospensione del servizio chiedendo anche gli atti sullo stato di messa in sicurezza delle altre strutture per anziani provinciali, vorrebbe che Regione e Asl mettano a disposizione le somme per dare vita a una nuova “Carlo Campanini”. Il personale che lavorava nella struttura in parte è stato riassorbito dalla cooperativa che gestisce le altre strutture, un infermiere è andato alla “Rosina Rozzi” di Nereto mentre altri stanno valutando altre opzioni.
Alex De Palo
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