Casa di riposo, interpellanza di Pepe ma la Regione tace

SANT’OMERO. Finisce con una scena muta l’interpellanza presentata in Regione dal consigliere regionale del Pd, Dino Pepe, sulla casa di riposo “Carlo Campanini” di Sant’Omero da quasi un anno...
SANT’OMERO. Finisce con una scena muta l’interpellanza presentata in Regione dal consigliere regionale del Pd, Dino Pepe, sulla casa di riposo “Carlo Campanini” di Sant’Omero da quasi un anno appoggiata nell’asilo comunale di Sant’Omero i cui costi, non più sostenibili per le casse comunali, continuano ad essere a carico della comunità santomerese.
Gli appelli del sindaco, Andrea Luzii, rivolti alla Regione d in particolare all’assessore regionale Piero Fioretti non sono andati a segno. Il primo cittadino chiedeva semplicemente di trovare la soluzione definitiva alla casa di riposo – sfrattata dall’ex sede di largo del Convento di proprietà della Asl di Teramo e dichiarata inagibile – che non può restare nell’asilo comunale e i cui costi di utenza li sta affrontando l’ente locale quando, invece, se ne dovrebbe occupare la Regione. Pepe, per queste ragioni, ha chiesto alla Regione cosa intendesse fare e, a inizio settimana, le risposte non sono giunte. «La mia interpellanza era stata presentata a inizio dicembre e dopo due mesi, la giunta regionale nello specifico l’assessore Fioretti non ha tracciato un progetto, una prospettiva, una soluzione per quel servizio fondamentale. Dopo un anno della giunta Marsilio si festeggia il primo grande risultato», ironizza Pepe, «la probabile chiusura della casa di riposo Campanini». Sul punto è intervenuto anche il deputato pentastellato, Antonio Zennaro che ha presentato un’interrogazione al ministro della Salute per esporre la situazione critica che interessa la casa di riposo. «In primo luogo l’obiettivo è di tutelare l'occupazione degli operatori e al contempo garantire ai pazienti e alle loro famiglie la prosecuzione delle cure e l’attenzione di cui necessitano. Bisogna assicurare la continuazione dei servizi, anche con misure straordinarie da parte della Regione Abruzzo». (a.d.p.)

