Casa di riposo, Pasqua senza salari

31 Marzo 2018

I sindacati accusano, la cooperativa Filadelfia precisa: «Noi abbiamo pagato»

TERAMO. Per i sindacati è una Pasqua senza salari quella alla casa di riposo De Benedictis di Teramo, anche se in una nota la cooperativa Filadelfia precisa che «gli stipendi dei propri dipendenti, infermieri e fisioterapisti, sono stati regolarmente pagati il 25 marzo».
In un comunicato le segreterie provinciali di Fp Cgil e Cisl scrivono: «Il risultato dell’incontro tra l’operato di un consiglio di amministrazione che non riesce a conciliare prospettiva e quotidianità nella gestione dei servizi alla persona che sono in capo della Asp n. 1 e l’interessamento episodico della politica regionale che non ha mai affrontato in questi mesi con determinazione le problematiche relative alla gestione dei servizi alla persona, comincia a produrre i sui danni. Le operatrici e gli operatori dei servizi sanitari – sociali e complementari-alberghieri della De Benedictis, trascorreranno la Pasqua senza stipendio. I tempi di pagamento da parte della Asp n. 1 ai privati che gestiscono i servizi alla De Benedictis, come nelle altre strutture che si trova a gestire, registrano ritardi che metterebbero a dura prova anche un istituto di credito». Si chiedono i sindacati: «E’possibile che gli amministratori e con essi la politica di cui sono espressione, non riescano a comprendere l’importanza sociale, e perché no, economica del far funzionare i servizi alla persona? È possibile che nonostante nei mesi scorsi le organizzazioni sindacali abbiano promosso tavoli in prefettura, in Regione, chiesto incontri al presidente della Asp n. 1 nessuno dei componenti l’assemblea dei portatori di interesse, i cui componenti sono espressione della Regione Abruzzo, della Curia vescovile, della Provincia Teramo, del Comune di Teramo e di diversi altri comuni, abbiano mai manifestato alcun interesse per le vicende delle persone che assistono gli ospiti della Asp?».
E concludono: «Nell’augurare una buona Pasqua agli ospiti della De Benedictis e alle loro famiglie a cui non verrà mai meno la cura e la professionalità dei dipendenti degli appalti della casa di riposo, annunciamo fin da oggi che sarà una primavera di lotta per il rispetto dei diritti delle lavoratrici e lavoratori degli appalti della Asp n. 1».
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