Casa di riposo, revocato il servizio alla coop Kcs

Fulmine a ciel sereno dopo l’accordo con l’Asp1 per la proroga fino al 2025 Salta il pagamento di arretrati e stipendi, appello dei sindacati alla Regione
CIVITELLA DEL TRONTO. Un clima sempre più teso quello che si respira nella casa di riposo “Alessandrini” di Civitella del Tronto. I rapporti fra la Asp1, che gestisce la struttura, e la Cooperativa Kcs Caregiver che ne ha in appalto i servizi, sembrano giunti a un punto di rottura.
La Asp1, infatti, ha revocato il servizio alla società, che pure era stato prorogato fino a gennaio 2025 con atto del 31 dicembre scorso del commissario straordinario Roberto Canzio. Una sorta di fulmine a ciel a sereno che sorprende la Kcs anche in virtù degli accordi raggiunti pochi giorni fa nel corso di un incontro in prefettura fra le parti coinvolte nella complessa situazione della casa di riposo. La Asp1 ha un rilevante debito verso la Kcs che ha reso difficile negli ultimi mesi da parte della cooperativa il puntuale pagamento degli stipendi ai lavoratori.
Nonostante ciò, lo scorso maggio, sembrava essere approdati ad un accordo proprio all'esito di incontri istituzionali in prefettura: la Kcs si era impegnata a versare i due stipendi arretrati e l'Asp1 ad attivare un piano di rientro che permettesse di iniziare a sanare il debito ed avviare su richiesta della cooperativa un dialogo costruttivo tramite un tavolo istituzionale. Se la Kcs ha mantenuto l'impegno versando gli stipendi e facendo revocare ai sindacati lo stato di agitazione precedentemente indetto proprio per i ritardi nei versamenti, altrettanto non avrebbe fatto l'Asp1 che sarebbe rimasta inerte per settimane. Fino alla comunicazione della revoca alla Kcs del servizio. Una decisione che ha spinto la cooperativa, in una missiva formale inviata a Regione, Asl, sindacati, prefettura e Comune di Civitella del Tronto, a parlare di «ulteriore spregio delle intercorse intese in sede istituzionale». «Essendo venuti meno i presupposti minimi delle intese raggiunte nella sede prefettizia. ci vediamo costretti a confermare l'impossibilità di procedere all'ormai prossimo pagamento delle retribuzioni relative al mese di maggio» recita la missiva della Kcs che si dice costretta ad adire le vie legali per trovare una soluzione alla situazione con l'Asp1. Situazione che intanto avrà come prima diretta conseguenza il mancato pagamento degli stipendi dei lavoratori e riacuisce di fatto le tensioni: alla luce di quanto sta accadendo, ieri mattina i sindacati Cgil, Cisl e Uil hanno chiesto alla Regione, in particolare all'assessore Pietro Quaresimale, all'Asp1 e al sindaco di Civitella un incontro urgente per tentare di sanare la frattura creatasi. La richiesta delle organizzazioni sindacali, per conoscenza, è stata inoltrata anche alla prefettura e alla Asl.
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