Casa di risposo, è scontro tra Luzii e Canzio

Il sindaco: «Struttura chiusa per valutazioni sbagliate». Il commissario: «Soluzioni non adeguate»
SANT’OMERO. Non usa mezze misure, il sindaco di Sant’Omero Andrea Luzii per denunciare il mancato pagamento degli stipendi ai lavoratori della casa di riposo di Sant’Omero. «È storia di questi giorni il mancato pagamento di molte mensilità ai dipendenti della Asp1. I debiti, nonostante il taglio di Sant’Omero, lievitano di giorno in giorno. La Regione, troppo assente, intervenga subito in risposta alle giuste rivendicazioni dei lavoratori e dei creditori. Alcuni, ai vertici della Regione, si dicono non preparati su questa vicenda triste: male. In passato qualche assessore almeno era presente e si interessava delle sorti del proprio territorio. In Val Vibrata tanti sono i problemi: la chiusura del liceo aeronautico di Corropoli, la fuga delle banche, l’erosione della spiaggia particolarmente grave ad Alba Adriatica, la chiusura della vecchia casa di riposo di Sant’Omero, l’ospedale sempre in grave sofferenza di personale, per non parlare del pessimo stato delle strade. Tali criticità devono essere opportunamente valutate ed affrontate».
Luzii si scaglia contro la governance dell’Asp1. «Il trio di nomina politica Cantore-Covelli-Canzio ha decretato, alcuni mesi fa, la fine della casa di riposo di Sant’Omero. La vecchia struttura, ex ospedale civile, oggetto negli ultimi anni di rigide verifiche come mai nessun altro edificio pubblico, non sarebbe stata idonea. La nuova struttura – asilo nido comunale – non sarebbe stata idonea perché avrebbe avuto, secondo Canzio i “cessetti” dei bambini non adatti agli adulti. Canzio, ma in quale mondo vivi? Credi che siamo così inadeguati? I sanitari li avevamo cambiati, puoi stare tranquillo. Non hai ripristinato nessuna legalità. Il trio aveva decretato il trasferimento degli anziani in strutture più sicure. Noi avevamo chiesto la verifica documentale delle altre residenze su indice sismico e autorizzazioni dei vigili del fuoco. Non ci è stato mandato nulla. Non erano in grado di mandarci nulla».
Immediata la replica del commissario. «Il sindaco dovrebbe sapere che una casa di riposo richiede requisiti precisi: accogliere in una stanza due o al massimo tre ospiti; ogni stanza deve essere dotata di un telefono e ogni letto di un campanello così come ogni stanza deve disporre di un suo bagno a misura di disabile, visto che spesso la persona anziana scivola poi nella disabilità», afferma Roberto Canzio, «la casa di riposo di Sant’Omero, va ricordato al sindaco, eea stata realizzata, e prima ancora pensata, come asilo quindi gli anziani ospiti si erano ritrovati all’interno di aule promosse a stanze». Canzio sottolinea che queste «non disponevano di bagni singoli, non c’erano locali di vestizione per limitare il contagio Covid». I servizi igienici per i bambini, ribadisce il commissario, «non sono idonei ad anziani e quindi era necessario trasferire gli ospiti altrove». (a.d.p.)

