Casa esplosa, via Roma riaperta al traffico

10 Gennaio 2023

Emessa l’ordinanza che prevede il divieto di transito anche a piedi in via Chaplin, migliora l’anziano estratto vivo

SANT’OMERO. Migliorano le condizioni di Angelo Di Gennaro, l’anziano di 84 anni di Sant’Omero che sabato mattina è stato estratto vivo delle macerie dopo il crollo della sua abitazione provocata da una fuga di gas partita da una bombola collegata a un riscaldatore. I medici della Rianimazione dell’ospedale Mazzini di Teramo, dove l’uomo è ricoverato con sedazione a scopo precauzionale, stanno valutando il grado delle ustioni su volto e mani e già nelle prossime ore potrebbero svegliarlo. Più le ore passano, più le speranze di un progressivo miglioramento del suo stato di salute crescono così come confermato dai familiari.
Nel frattempo, l’amministrazione comunale di Sant’Omero ha disposto una serie di provvedimenti legati alla viabilità stabilendo il divieto di transito veicolare e pedonale in via Chaplin e in via Porta del Castello, in prossimità dell’abitazione crollata mentre via Roma è stata riaperta al traffico in ambedue i sensi di marcia. Il sindaco, Andrea Luzii, ha firmato l’ordinanza che sarà revocata solo quando lo stato di sicurezza sarà ripristinato ed accertato dai vigili del fuoco. Nell’esplosione del vecchio fabbricato di proprietà di Di Gennaro e da lui occupato, che si affaccia su via Roma e via Regina Margherita, non sono state particolarmente danneggiati altri fabbricati del castello non collegati direttamente alla costruzione sbriciolata dalla deflagrazione. I familiari dell’anziano fanno sapere di aver segnalato prima dell’accaduto ai servizi sociali le condizioni per la necessaria assistenza del pensionato che non è più in condizioni di badare a se stesso. I fabbricati situati all’interno del castello destano preoccupazione. Sono diverse le costruzioni vecchie ed abbandonate che versano in condizioni precarie per cui già in passato il sindaco Luzii ha dovuto emettere ordinanze di sicurezza e tutela dell’incolumità collettiva ora per la caduta di calcinacci e non solo. Sono costruzioni private obsolete, abbandonate, dove in un caso almeno non si riescono nemmeno a rintracciare i proprietari e i vigili del fuoco, già in passato, era intervenuti a seguito dello stato di pericolo.
Sull’esplosione la Procura ha aperto un fascicolo per disastro colposo che sottintende un pericolo di pubblica incolumità e sarà disposta una perizia tecnica.
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