Casa funeraria negata: il Tar rilancia il progetto

GIULIANOVA . Il Tar blocca l’articolo 9 del regolamento di polizia mortuaria del Comune. Il testo impugnato vieta la collocazione di case funerarie su lotti di terreno o in edifici prospicienti le...
GIULIANOVA . Il Tar blocca l’articolo 9 del regolamento di polizia mortuaria del Comune. Il testo impugnato vieta la collocazione di case funerarie su lotti di terreno o in edifici prospicienti le statali 80 e 16, via Galilei e via Turati. La vicenda giudiziaria nasce dalla richiesta, rigettata dal Comune, di aprire di una casa funeraria presentata dalla ditta “La Giuliese” di Pasquale Di Sante – rappresentata in giudizio dai legali Roberto Colagrande e Domenico Di Serafino – in un locale affittato in via Galilei.
L’istanza è stata respinta con provvedimento dell’ufficio urbanistico del 5 agosto 2021, sulla scorta proprio dell’articolo 9. Il Tar dell’Aquila, ne ha però bloccato l’efficacia, accogliendo la richiesta di sospensione del provvedimento associata al ricorso presentato dalla società. Nell’ordinanza i giudici motivano la decisione ricordando che i divieti sulla collocazione delle case funerarie sono già stabiliti dalla legge regionale 41 del 2012. L’ulteriore restrizione, relativa alle strade citate nel regolamento, per i giudici non risulta giustificata da esigenze specifiche.
Il diniego da parte dell’ente è ritenuto, inoltre, contraddittorio perché via Galilei ricade in zona artigianale, dove è prevista la realizzazione di case funerarie. I giudici amministrativi dunque hanno disposto il riesame della richiesta presentata da “La Giuliese”, rinviando per la trattazione nel merito del ricorso all’udienza dell’8 giugno. Nel giudizio il Comune è assistito dall’avvocato Michele Del Vecchio. (al.al.)

