Casa Mataloni, le guide: «Lavori da rinviare per i fratini»

12 Maggio 2022

lROSETO. Le Guide del Borsacchio hanno chiesto di rinviare i lavori, in partenza a breve, di messa in sicurezza di casa Mataloni vista la presenza nell'area circostante di tre nidi e quattro coppie...

lROSETO. Le Guide del Borsacchio hanno chiesto di rinviare i lavori, in partenza a breve, di messa in sicurezza di casa Mataloni vista la presenza nell'area circostante di tre nidi e quattro coppie di fratini pronte a nidificare. In particolare raccomandano, tramite un'informativa in cui si illustra il quadro ambientale della riserva e inviata a Comune, Regione e Capitaneria di porto, di «ritardare i lavori almeno ad agosto, meglio settembre con un intervallo fino a febbraio 2023», dato che da marzo a luglio è il periodo più riproduttivo della specie. La richiesta era già stata fatta tempo fa, in via informale, dai volontari, favorevoli comunque agli interventi. «In via informale avevamo comunicato di essere favorevoli alla demolizione, anche ai proprietari tramite loro collaboratori», dice nell'informativa Marco Borgatti, presidente delle Guide del Borsacchio, «ma abbiamo indicato di evitare da marzo a luglio. Raccomandazione data per tempo e con ampio preavviso informalmente». Qualora fosse inevitabile avviare gli interventi nei prossimi giorni, Borgatti spiega che «bisogna monitorare il giorno prima e durante l'intervento, in base a prescrizioni precise che devono esserci e a un monitoraggio da concordare con disponibilità di tutti a dialogare per il bene di tutti e tutto, uomini e natura». Gli interventi di messa in sicurezza di casa Mataloni, autorizzati con una recente delibera di giunta, saranno eseguiti direttamente dalla ditta proprietaria del rudere. Prevedono, come recita la delibera, «la demolizione di tutte le parti del primo piano e del sottotetto spingenti verso l'esterno, con successivo posizionamento dei detriti all'interno del manufatto medesimo; recinzione con rete metallica al fine di evitare l'accesso; cartellonistica di pericolo».
Enrico Cipolletti
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