Casa Rosa passa alla Asl Diventerà sede del 118

Il Comune ufficializza la consegna dell’ala nord dell’edificio all’azienda sanitaria La parte restante sarà destinata ai disabili per il servizio “Dopo di noi”
ROSETO. L’ala nord di Casa Rosa è ufficialmente della Asl che potrà a breve iniziare i lavori per trasformarla in sede del 118. A comunicarlo è l’amministrazione comunale in una nota che ufficializza una scelta voluta fortemente dall’attuale maggioranza per dotare Roseto di una postazione di emergenza sanitaria. «Si tratta dell’epilogo di un processo fin troppo lungo, e finalmente portato a compimento grazie all'interessamento dell’amministrazione Di Girolamo», si legge nella nota, «e prima ancora di questa, va riconosciuto, anche dall'amministrazione Pavone, che solo per questione di tempo non era arrivata a concludere l'iter burocratico della procedura».
Attualmente, in caso di urgenza, l’auto medica è costretta a partire da Giulianova in appoggio all’ambulanza dei volontari del soccorso. «Concedere quei locali agli operatori del 118 va incontro ad una vera e propria emergenza sanitaria territoriale, poiché permette di ridurre drasticamente i tempi di intervento dell'auto medica», prosegue la nota, «da oggi in poi invece, disponendo di una sede attrezzata nella nostra città, potrà intervenire direttamente da Roseto». Sulla destinazione al 118 di Casa Rosa c’è però una voce contraria, quella della consigliera di Liberi e uguali Rosaria Ciancaione, che vorrebbe fosse destinata totalmente ai disabili gravi e al servizio “Dopo di Noi”. «La scelta è caduta su quei locali della Casa Rosa dopo avere valutato tutte le altre opzioni, tra le quali la sede della Croce rossa e il consultorio familiare», precisa la nota dell’amministrazione comunale, «che erano state ritenute dalla Asl non disponibili, oppure non idonee allo scopo. La restante porzione della Casa Rosa, che rappresenta comunque la maggior parte dell’edificio, è stata destinata al “Dopo di Noi”. I relativi locali sono stati giudicati sufficienti e idonei allo scopo, fatti naturalmente salvi i necessari e previsti lavori di adeguamento». Per questo l’amministrazione ha già avviato la procedura per la richiesta di finanziamento, così come formalizzato in conferenza dei sindaci. «Di Girolamo in prima persona e l'assessore alle politiche sociali Luciana Di Bartolomeo seguono quotidianamente la procedura», conclude la nota, «che per le sue caratteristiche e per l’alto valore sociale ha elevate probabilità di accoglimento, pur in presenza di un finanziamento insufficiente, al momento, per rendere operativa la struttura».
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